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Omaggio a Pierre Cardin: la sfilata
dell’indirizzo moda del Marazzi

Giornata ricca di impegni quella di ieri per l’Istituto Sraffa, in mattinata impegnato con studenti e prof su due fronti: da una parte, le attività previste nell’ambito dell’Erasmusdays, l’iniziativa che coinvolge tutta la community del programma Erasmus+, che proseguirà in tutta Europa fino a domani e che allo Sraffa si è concretizzata in un percorso itinerante alla scoperta delle bellezze di Crema, da condividere con i partner europei dei diversi progetti internazionali curati dalle docenti Mariella Brunazzi e Nicoletta Malosio. Dall’altra, le prove aperte in preparazione della sfilata organizzata dal corso moda della sede Marazzi, che in serata ha visto il clou con la sfilata vera e propria. Per la dirigente Roberta Di Paolantonio, l’occasione per riprendere il tradizionale appuntamento con la sfilata dell’indirizzo moda, che mancava da due anni a causa delle limitazioni provocate dalla pandemia: “Per noi questo è il ritorno agli eventi ed è anche l’opportunità per coinvolgere le scuola medie del territorio, che ringrazio per essere stati presenti ieri mattina alle prove aperte, dove per loro è stato proiettato il video della sfilata virtuale, girato nei mesi scorsi all’interno dei Chiostri del Sant’Agostino. Ieri sera invece la sfilata degli studenti sul palco del teatro, per tutti noi – ha concluso la preside – motivo di soddisfazione, oltre che di ringraziamento a docenti e studenti per l’impegno ed i risultati raggiunti”.

Quanto alla sfilata presentata da Angela Bortolotti, il tema scelto è stato il ricordo del grande stilista Pierre Cardin, scomparso poco meno di un anno fa, con una collezione che gli studenti guidati dai docenti, hanno pensato in due parti: nella prima, gli alunni del biennio, hanno presentato le loro creazioni legate al periodo di Pierre Cardin della seconda metà anni sessanta, dai motivi geometrici, ai completi dei Beatles, alla collezione “Cosmocorps”, ispirata al primo sbarco sulla luna. La classe terza ne ha riproposto l’accuratezza sartoriale, realizzando classiche giacche accuratamente rifinite, ispirate ai tailleurs dalla vita stretta del periodo primi anni cinquanta, quando lo stilista lavorava come sarto nell’atelier di Christian Dior. Protagonista nella seconda parte invece è stata l’alta moda, intensamente proposta dagli alunni del quarto anno, con classe, fantasia, rievocazione, emozione, attraverso una carrellata di capi eleganti, in una tavolozza di colori. A chiudere la sfilata, come da tradizione, gli abiti da sposa creati dalle alunne di quinta, pezzi unici progettati e cuciti a mano con finiture di alta sartoria.

Soddisfazione da parte della docente referente del progetto Emanuela Thevenet, la quale ha ricordato il favore con il quale i ragazzi tutti gli anni accolgono questo progetto: “Per loro, la preparazione della sfilata che coinvolge tante discipline nel corso dell’anno è un’occasione per imparare questo mestiere, potendo poi sfilare indossando i capi creati, progettati, realizzati da loro stessi, nei nostri laboratori. Questo – conclude la docente, che è stata coadiuvata dai colleghi Sonia Carachino, Francesca Pollutri, Andrea Tosetti, Giuseppe Amoia, Massimo Cappelleri e Lucia Capobianco – è un ambiente che richiede specializzazione. Dalla nostra scuola, c’è chi poi prosegue all’università, che specializza i percorsi individuali di ciascuno”. Per lo stilista Andrea Tosetti, reduce dai successi della sua ultima collezione, “lavorare con le giovani generazioni è fantastico, io ho la fortuna di lavorare nel campo dela moda a tempo pieno e di fare anche l’insegnante. Da noi gli studenti imparano la sartorialità e a lavorare su misura”.

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