Cronaca
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71° Anmil, Bonaldi: "Ripresa non
deve essere deregolamentazione"

Si è svolta stamattina, a Crema, la celebrazione provinciale della 71a giornata per le vittime sul Lavoro organizzata dall’Anmil, a cui ha preso parte il sindaco, Stefania Bonaldi.

Ho voluto innanzitutto esprimere solidarietà alla Cgil per l’inaccettabile assalto squadrista di ieri e vicinanza alle tante piazze nelle quali stamane si sta dando un segnale chiaro di condanna contro comportamenti indegni di uno Stato civile e democratico” commenta il primo cittadino.

“Un tema, quello del greenpass sui luoghi di lavoro e della prevenzione del contagio da Covid-19, direttamente legato al senso anche di questa giornata e che va ribadito con decisione da tutte le forze democratiche.

Il lavoro, durante la pandemia, ci ha fatto male, perché si è rarefatto, poi perché ha cambiato forma e sede, infine perché spesso è diventata un’azione solitaria, perdendo le sue connotazioni corali, socializzanti, che ne fanno un vero e proprio compito vitale.

Ma ha continuato a fare male anche per quella drammatica, inaccettabile litania di incidenti, che ne hanno messo in luce condizioni troppo spesso inadeguate e indegne di un Paese civile.

Ora che si affaccia la ripresa economica, dobbiamo dire con decisione che essa non può significare deregolamentazione.

Dobbiamo garantire il rispetto delle condizioni di lavoro e della sicurezza sui luoghi di lavoro: il lavoro non è una merce e dobbiamo sempre pensare che dietro c’è una persona e noi abbiamo il dovere di dare centralità al lavoratore. Incrementando dignità e sicurezza.

Oggi che la sostenibilità è un tema centrale delle politiche pubbliche, dobbiamo ragionare anche in termini di sostenibilità del lavoro e dire con forza che non c’è ripartenza senza sicurezza sanitaria e senza sicurezza sul lavoro. Le nuove risorse per la sanità vanno investite anche su questo cespite, che decenni di arretramento della sanità pubblica, hanno indebolito e depotenziato drammaticamente.

Il nostro Paese non ha solo un grande patrimonio artistico e intellettuale ma anche una profonda cultura del lavoro, che abbiamo il dovere di valorizzare e di proteggere“.

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