Cronaca

Valorizzazione del Duomo:
successo per la prima giornata

A mezzogiorno, un momento di intensa spiritualità. Verso le 12.30, la visita guidata. Infine, l’accoglienza individuale dei visitatori. Si è svolta così, ieri, la prima giornata di valorizzazione del Duomo nella pausa meridiana, ora che il monumento è sempre aperto anche in questa fascia oraria.

Tutto è iniziato sugli ultimi rintocchi delle campane del mezzogiorno, quando il vescovo è entrato processionalmente in Duomo per la preghiera dell’Angelus in una forma particolarmente suggestiva. A precederlo, in tunica rossa con stoletta dorata, le sei ragazze che hanno animato il canto e dato vita a suggestivi gesti liturgici, come l’offerta dell’incenso dopo ognuno dei tre versetti dell’Angelus: Alessandra Mazzeo, Martina Baldrighi, Emanuela Gatti, Francesca e Beatrice Caravaggio, Cecilia Freri. Ai piedi dei gradini dell’altare, era posizionato un organo in stile rinascimentale ad azionamento manuale, che suonato da Marcello Palmieri ha sia accompagnato il canto, sia scandito i momenti di preghiera silenziosa con alcuni brani di Zipoli e Pachelbel.

Ma a dominare la celebrazione è stato il canto dell’Ave Maria gregoriana, ripetuto tre volte – come da tradizione, nella preghiera del mezzogiorno – e particolarmente apprezzato anche dal presidente del Capitolo della Cattedrale, don Ersilio Ogliari, che aveva fortemente voluto questo momento. Prima di concludere la celebrazione, il vescovo – da esperto di musica liturgica – ha brevemente commentato il brano musicale conclusivo eseguito dalla formazione vocale, la “Cantiga 100” raccolta nella Spagna del XIII secolo da re Alfonso il Saggio: “Ascoltando queste piccole percussioni – ha detto monsignor Gianotti, riferendosi al tamburello e ai cimbali che hanno accompagnato questo canto insieme all’organo – mi sono ricordato di come fossero stati con tutta probabilità questi i primi strumenti della musica cristiana”.

Tra i presenti, anche Antonio Agazzi, presidente del Rotary Club Crema, che con la Pro Loco ha patrocinato l’evento. Terminata la celebrazione, è stata la volta di Annunziata Miscioscia, storica dell’arte e guida turistica dell’associazione “Il Ghirlo”, che ha preso per mano i presenti accompagnandoli alla scoperta del Duomo. Con una chicca fuori programma: in assoluta anteprima, perchè l’inaugurazione ancora è da programmare, il “tour” ha ricompreso anche la visita all’area archeologica adiacente la cripta, appena restaurata. Si tratta del luogo più sacro e antico della Cattedrale: quella dove sono riaffiorati i resti del primo altare, datato poco dopo l’anno Mille. Durante questi eventi, e fino alle 15.30, alcuni rappresentanti del Rotaract Terre Cremasche – il presidente Riccardo Nichetti con il tesoriere Martina Baldrighi, il consigliere Mario Alessio Benelli e la socia Greta Russo – hanno accolto i visitatori alle porte del Duomo. Sopresa: in circa quattro ore, dalle 11.30 alle 15.30, sono quasi un centinaio le persone entrate in Cattedrale (oltre a quelle che hanno gremito i banchi per l’Angelus). E circa la metà hanno restituito l’immagine di una Crema di nuovo aperta al turismo culturale senza frontiere: il report Rotaract, compilato sabato e “lavorato” nella giornata di ieri, ha fatto emergere presenze da Milano, Bergamo, Valtellina, Romagna, Trentino, ma anche Svizzera e Olanda. Il dado è tratto, e gli organizzatori – il vescovo in primis – non ne fanno mistero: “Stiamo lavorando perché questa iniziativa non rimanga isolata. E già sabato 16 ottobre ci ritroveremo qui, per l’inaugurazione del ripristino del suono manuale delle nostre campane”.

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