Scuole
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47 sindaci al Prefetto:
"No al doppio turno a scuola"

Sono 47 i sindaci che hanno firmato un documento inviato al Prefetto per schierarsi contro lo scaglionamento degli ingressi e delle uscite a scuola per gli studenti. Una contrarietà espressa “anche su sollecitazione di molti genitori”. Tra i destinatari anche il presidente della Provincia, al sindaco di Cremona e agli Isittuti di secondo grado della provincia, l’ufficio scolastico territoriale e l’agenzia del trasporto pubblico locale.

L’ingresso del secondo turno alle ore 10.00, per i firmatari, “appare deleterio dal punto di vista didattico, organizzativo e soprattutto umano. I ragazzi hanno bisogno del pomeriggio per studiare, per poter mantenere gli impegni sportivi, le relazioni amicali, la vita sociale e sarebbe ingiusto chiedergli ulteriori sacrifici e rinunce dopo quanto hanno vissuto in un anno
e mezzo di pandemia”.

“Inoltre – proseguono – per alcuni studenti provenienti dai nostri Comuni si concretizzerebbe la spiacevole ipotesi, nel caso del turno d’ingresso alle ore 10.00, di trovarli a Cremona comunque dalle 8.00 non essendoci corse fruibili (ad esempio per coloro che si spostano in treno) per l’ingresso successivo”.

“Peraltro – aggiungono – nel caso di ingresso alle ore 10.00 l’uscita dagli istituti scolastici alle ore 15.00/16.00 determinerebbe per gli studenti di molti di nostri Comuni un rientro a casa ancora più tardivo rispetto a quello dei residenti in città che condizionerebbe in maniera certamente più pesante lo studio o la possibilità di svolgere attività extrascolastiche”. Sul tavolo anche il problema di garantire pasti in sicurezza.

Alla luce di quanto espresso, i sindaci ritengono “fondamentale che qualsiasi decisione debba essere presa in primis con l’obiettivo di tutelare l’alunno, la sua educazione e la sua salute”. I firmatari, in ogni caso, si appellano al Prefetto di cui è stato apprezzato l’operato: “Abbiamo assolutamente apprezzato il lavoro del tavolo territoriale che con la Sua capace regia ha affrontato la prima fase emergenziale, altrettanto siamo convinti che riuscirà ad affrontare l’attuale al fine di riuscire a riportare i nostri ragazzi a scuola in presenza al 100% senza doppi turni”.

“Auspichiamo – concludono – che da questa tragica esperienza debba nascere un’azione di strategia territoriale affinché, come è riuscita l’azione di attivazione ed investimenti a contenere l’emergenza Covid investendo in personale e strutture nel settore della sanità pubblica, altrettanto si debba fare nel settore della scuola e dei trasporti, per i problemi attuali connessi all’emergenza ma con una visione al futuro, ad un servizio pubblico più efficiente e garante della salute e della qualità della vita nostra e dei nostri figli”.

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