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Il Comune risponde a Beretta:
"Si attribuisce meriti che non ha"

La sindaca Stefania Bonaldi: “Le sollecitazioni di Simone Beretta sono fantasia: sul deposito della garanzia c’è ampia testimonianza di scambi tra il Comune e la società Prime”. La società ha capitolato grazie al confronto immediato, serio ed argomentato. “Il suo è un approccio da bar”

“Non risponde assolutamente al vero che il Comune abbia inoltrato a Prime una diffida “dietro sua sollecitazione”, come Beretta ha dichiarato in una recente conferenza stampa. C’è ampia testimonianza agli atti della fitta corrispondenza: il Comune di Crema fin dall’8 giugno 2021 ha richiesto a Prime il deposito della garanzia e ha sollecitato la società con diverse note e discutendone anche in due call avvenute nei mesi di giugno e luglio; dunque, ben prima e soprattutto indipendentemente da Beretta e la sua celebre “voce grossa” dai presunti effetti miracolosi ai quali però crede soltanto lui”. A rispondere al forzista è il sindaco, Stefania Bonaldi che assicura esserci stato “ampio confronto sulla entità di questa garanzia, poiché Prime chiedeva di depositarla pro quota, in ragione della cessione del ramo d’azienda che al momento è in affitto, dunque per un lasso di tempo ristretto (in attesa che il tribunale si pronunci per il trasferimento definitivo del ramo d’azienda da SM a Prime, pronunciamento che dovrebbe arrivare entro la fine del mese di ottobre). Diversamente il Comune ha sempre preteso che in ogni caso il deposito avvenisse per l’importo integrale della garanzia, argomento ribadito anche con una lettera definitiva lo scorso 22 luglio, nella quale è stato spiegato che giuridicamente il subentro nel contratto poteva avvenire per l’Ente solo quando fossero sussistite tutte le condizioni di legge, tra cui la presenza di valida garanzia. Il confronto è stato supportato anche dai legali delle parti, per quanto ci riguarda dall’Avv. Maurizio Zoppolato, che ci assiste dalla apertura del concordato di Sport Management; in ultima analisi la società Prime ha capitolato, accettando di versare la garanzia per l’intero importo, proprio sulla base delle argomentazioni spese dall’Amministrazione, dalla struttura comunale e dal legale”.

“Da ultimo, sappiamo che Sport Management ha depositato il concordato preventivo, ma sbaglia il consigliere Beretta a far dipendere da questo passaggio la restituzione dei 150 mila euro anticipati dal Comune alla società nel giugno 2020 per fare ripartire la piscina nella stagione estiva. A tale restituzione si è già impegnata Prime – Forus, quando diventerà assegnataria in via definitiva del ramo d’azienda, con assegnazione da parte del tribunale che dovrebbe intervenire, appunto, come detto, entro ottobre 2021. Nulla a che vedere, come invece sostiene Beretta, con il concordato di Sport Management, le cui sorti a quel punto interesseranno poco l’Amministrazione Comunale e i cittadini di Crema”.

“Che infine Beretta a distanza di 15 anni abbia ancora il coraggio di difendere il campo di ‘calciotto’, un abuso edilizio in piena regola (o meglio, ahimè, in assenza di regole), operato da una società pubblica con amministratori a lui vicini politicamente, è quanto meno sconcertante e la dice lunga sulla intransigenza ad intermittenza del consigliere e sulla obiettività delle sue ricostruzioni, che peccano di superficialità e faciloneria – conclude il sindaco – Forse vanno bene per la chiacchiera al bar, ma non possono essere la modalità di approccio di un amministratore pubblico, specie di lungo corso come lo è Beretta.

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