Cronaca
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Delibere comunali per Lgh-A2A
Accesso agli atti di Degli Angeli

Non demordono gli esponenti dei M5S sulla fusione A2A – Lgh.  Il consigliere regionale Marco Degli Angeli, che nei giorni scorsi aveva annunciato  una integrazione al primitivo esposto ad Anac sulle modalità di cessione delle quote di Lgh ad A2A, ha fatto una richiesta di accesso agli atti a tutti i comuni e alle società partecipate di Lgh (tra cui la Cremonese Aem) chiedendo copia delle delibere comunali riguardanti gli atti di indirizzo (di Consiglio o di Giunta) che danno il via libera alla fusione tra le due multiutilities. Chiesta anche la copia dei verbali del Consiglio di Amministrazione attraverso cui è stata autorizzata la cessione della propria quota azionaria di Linea Group Holding SpA (LGH), anche attraverso le partecipate, a favore di A2A.
Spiega Degli Angeli: “Ritengo sia un fatto molto grave che 16 sindaci dei comuni soci abbiano espressamente dichiarato di non aver mai deliberato la suddetta fusione. Per questo motivo, come gruppo consiliare del M5S,  è nostra premura raccogliere tutte le delibere e documenti amministrativi utili e necessari all’Anac e alla Corte dei Conti, così da poter procedere ad un’integrazione documentale utile a far luce sulla questione”.
Obiettivo, quindi, è quello di comprendere quali Comuni abbiano deliberato e quali no sulla fusione A2A-LGH. Infatti, se già l’Anticorruzione ha bocciato l’operazione di fusione, “ora resta da capire – dichiara Degli Angeli – se sussiste o meno la responsabilità di un eventuale danno
erariale. Mi auguro che i Comuni e le società private sapranno collaborare fornendo i documenti che abbiamo richiesto, in un’ottica di trasparenza”.

Le amministrazioni comunali socie di Scrp (la società patrimoniale dell’area cremasca) che la scorsa settimana hanno denunciato di non aver mai deliberato sulla fusione, sono: Bagnolo Cremasco, Casale Cremasco Vidolasco, Casaletto di Sopra, Credera Rubbiano, Cumignano sul Naviglio, Fiesco, Salvirola, Madignano, Palazzo Pignano, Pandino, Ricengo, Romanengo, Soncino, Ticengo, Trescore Cremasco, Vailate.

“Nonostante apposita verifica – si legge nella lettera inviata a numeori enti locali della provincia cremaschi e cremonesi –  il suddetto atto  amministrativo non è stato da me rinvenuto sul sito “amministrazione trasparente” del Vostro Spett. Le Comune e/o della Vostra Spett.Le Società e
pertanto in un’ottica di collaborazione istituzionale Vi chiedo cortesemente di inviarmene copia affinché la stessa Delibera e/o verbale di CDA possa essere portato all’attenzione dell’ANAC la quale, come noto, su segnalazione del Movimento 5 Stelle con Delibera n. 172 del 2018, si è espressa in modo contrario alla suddetta operazione rilevando “qualificabile come scelta di socio- partner industriale l’operazione condotta da LGH S.p.A. mediante la vendita delle proprie azioni ad A2A S.p.A. e, di conseguenza, applicabile (…. la legge) in materia di contabilità di Stato e, quindi, non esperibile la vendita in via diretta, senza una previa procedura concorsuale, competitiva e  comparativa”. gb

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