Cronaca
Commenta

Mostra "Donne di Crema" di Monica
Antonelli a palazzo Zurla-De Poli

La fotografa ritrattista Monica Antonelli, in arte Monimix, presenta al pubblico il reportage “Donne di Crema”, a cui lavora da un anno: una selezione dei 100 ritratti di cremasche che raccontano la relazione con la città attraverso il proprio volto e la propria storia. Dopo la mostra fotografica nelle sale della Pro Loco di Crema nella prima settimana di settembre, Antonelli – in arte Monimix – sceglie come “set” del primo evento dedicato al progetto Palazzo Zurla De Poli, dimora del Rinascimento lombardo a Crema, che ospita la giornata dal vivo in anteprima sabato 18 settembre. L’appuntamento è ideato come un vero e proprio festival culturale della durata di un’intera giornata, in cui vengono proposte diverse performance a cura di un gruppo di artiste partecipanti a Donne di Crema e ritratte da Monica Antonelli.

“Ho fortemente desiderato rendere tangibile questo grande lavoro, che dedico a tutto l’universo femminile e alla città che amo e in cui voglio vivere” afferma Monica Antonelli. “Dopo mesi di stop forzato penso che la modalità di un evento in presenza dia ossigeno alla cultura e libero sfogo all’estro e all’anima delle persone, attraverso l’esempio concreto delle protagoniste del mio progetto, che offrono il proprio talento in questa giornata”.

Donne di Crema è un progetto fotografico nato nel 2020 per mostrare lo spirito femminile di Crema, che custodisce un mosaico di vite di una piccola città. Monica racconta le loro storie attraverso l’arte della luce, catturando sulla pellicola il sorriso, il contributo nella società e il valore umano di ciascuna.

“Attraverso la fotografia di ritratto, valorizzo la bellezza autentica delle donne e le aiuto a sentirsi a proprio agio davanti alla macchina fotografica. Hanno voluto mettersi in gioco posando davanti all’obiettivo e vivendo a pieno l’esperienza del ritratto. Ognuna ha raccontato la sua vita e il legame con Crema, divertendosi a mettere a nudo il proprio punto di vista e vincendo il disagio di essere immortalata”.

Scopo del progetto è quello di dare risalto al ruolo femminile nella società, sia a livello professionale che, soprattutto, umano, e raccontare Crema attraverso gli sguardi e le parole dirette delle sue cittadine. “Ho scelto di ambientare il primo evento spin-off nella cornice di questo palazzo storico nel cuore di Crema, perché il fascino della sua segreta bellezza assomiglia a quello delle mie modelle, che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno ma che spesso ci dimentichiamo o
non sappiamo nemmeno che esista” conclude Monica Antonelli.

La giornata prevede un biglietto di 10 euro e la prenotazione obbligatoria per i corsi. Ingresso con Green Pass obbligatorio

© Riproduzione riservata
Commenti