Cronaca
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Un fiore in segno di vicinanza e
solidarietà alle donne afghane

Questa mattina in piazza Garibaldi a Crema un nutrito gruppo di persone si è radunato per esprimere vicinanza alle donne afghane che, dopo il ritorno al potere dei talebani, si trovano di nuovo all’interno di una società che le vorrebbe costringere al silenzio. Ciascuno ha portato un fiore, per ricordare questa condizione di fragilità.

Tante le bandiere presenti: da quelle dei partiti politici che hanno aderito all’iniziativa promossa dai Radicali, alle associazioni.

La data è emblematica: 11 settembre. La memoria si riavvolge e torna agli attentati terroristici negli Stati Uniti, che hanno portato alla perdita di quasi 3000 vite umane. Il fil rouge che ha accomunato gli interventi della mattinata è come la guerra non sia mai la soluzione. Dal megafono tutti hanno fatto appello affinché restino aperti i corridoi umanitari, al rafforzamento della cooperazione internazionale.

Crema, in tal senso, c’è. Sono tanti i cittadini che si sono offerti di aiutare i profughi, qualcuno offrendo un contributo economico, altri mettendo a disposizione appartamenti, così come ha fatto il Comune stesso, che ha anche presentato richiesta all’Anci nazionale di poter entrare nella rete SAI.

Ambra Bellandi

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