Cronaca
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Soresina, approvato progetto
di riqualificazione dei giardini

Approvato nei giorni scorsi in giunta il progetto di riqualificazione dei giardini del centro storico di Soresina, nell’ambito di un più ampio programma di rinnovamento del cuore urbano della città, che mira a cambiarne il volto e a renderlo uno spazio sempre più fruibile, che sia punto di incontro e di sosta per i cittadini.

Il piano di lavoro riguarda ora lo spazio verde, ma la rigenerazione complessiva comprende anche la piazza del Municipio, la piazza del Mercato (piazza Garibaldi) e le vie adiacenti.

L’obiettivo è trasformare la zona in uno “spazio identificativo della città” si legge nel progetto, dove i cittadini possono incontrarsi e trascorrere il proprio tempo. Il progetto “disegnerà luoghi per l’incontro e lo scambio, liberi dalla pressione del traffico veicolare e dalla soffocante presenza dello spazio dedicato al parcheggio”. Il giardino diventerà quindi “un’area pubblica di qualità e attrattiva”, con uno spazio che sarà complementare alla piazza, la quale a sua volta “proseguirà in modo naturale nel verde”.

A partire da questa prima fascia si svilupperanno 2 sentieri “che dall’asse del municipio collegheranno i due estremi a nord e sud” si legge nel progetto. Lungo gli stessi ci saranno delle piazzole che consentiranno di fare una sosta e di sedersi all’ombra. Il tracciato dei vialetti sarà volto a sottolineare la centralità del palazzo del Comune.

Il disegno complessivo sarà completato da un percorso centrale che terminerà in corrispondenza del monumento ai caduti, arricchito dalla presenza di una fontana a zampilli a raso, a scopo decorativo e ludico.

LA SITUAZIONE ATTUALE – L’area di intervento è adibita a giardino dalla metà degli anni ’50. Negli anni gli interventi sono stati molteplici, come testimoniano le dimensioni e le caratteristiche degli alberi presenti. Vi sono dei begli esemplari di ippocastano e un maestoso cedro. “Fra le specie più vecchie anche i due pini sulla piazza Marconi, parte di un gruppo (inizialmente erano presenti 5 pini) che ornava il giardino sul lato del Municipio” si legge nella relazione. “Il gruppo sul lato Sud è stato abbattuto recentemente per motivi di sicurezza legati alle precarie condizioni statiche degli esemplari. Le sfortunate potature realizzate negli anni passati hanno compromesso l’andamento dei pini superstiti che al momento attuale appaiono sofferenti.

Sull’area è presente inoltre un gruppo di betulle (lato sud del giardino), un filare di robinia pseudoacacia recentemente piantumata e, su via Carducci una sequenza di Prunus a fiore bianco, messo a dimora inseguito alla recente realizzazione della riqualificazione del Centro Storico – Ambito Nord”.

LA PROGETTAZIONE DEL VERDE – Il progetto relativo alle essenze prevede l’abbattimento dei due pini presenti sul lato di piazza Marconi e la piantumazione di 16 nuovi alberi prunus subhirtella “Autumnalis Rosea parallelamente alla piazza Marconi, e di 5 esemplari di pyrus‐calleryana‐varieta‐chanticleer nell’asse che collega visivamente la piazza alla statua. “In tal modo si ritiene di risarcire la perdita dei due pini e di costruire uno spazio nuovo di grande impatto visivo, che enfatizza l’edificio del Municipio e rafforza l’asse via Gramsci-via Marconi-Piazza Garibaldi come sistema urbano forte all’interno del contesto cittadino” si legge ancora. “Il filare di prunus subhirtella “Autumnalis Rosea”, disposti parallelamente alla piazzaMarconi completa il disegno della piazza. Il Filare pyrus‐calleryana‐varieta‐chanticleer, altra essenza caratterizzata da spettacolare fioritura, e chioma dalla forma piramidale, sottolinea l’asse centrale. Le rose sono presentiin due varietà in tre punti del giardino. Il prato è realizzato con Tappeto erboso dry a bassa manutenzione”.

I MATERIALI – Fondamentale per il recupero dell’area verde è “il ridimensionamento della sezione dei percorsi rispetto all’esistente e l’eliminazione del manto d’asfalto, sostituto dal calcestre, permeabile e più consono a uno spazio verde e alla nuova sensibilità rispetto all’ambiente e alla gestione di acque da addurre nella rete di raccolta” conclude il documento.

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