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Tadi resta al Munari, alcuni genitori
e alunni chiedono chiarimenti

Il dirigente: "Mai fatto richiesta di trasferimento. Si è trattato di un banale errore di trascrizione, subito corretto".

Alcuni genitori, alunni, docenti, personale ATA dell’IIS B. Munari di Crema si sono chiesti come mai il dirigente Pierluigi Tadi, che secondo la documentazione dell’ust sarebbe dovuto essere trasferito a Castelleone, resterà invece alla guida del liceo cremasco.

“Cosa ha determinato questo ripensamento? La dirigenza Tadi abbiamo scoperto essere fatta di sospensioni ingiuste, mancanza di dialogo con i genitori e di discriminazione nei confronti degli alunni disabili”. Il gruppo di genitori e alunni ha chiesto spiegazioni all’Ufficio Scolastico Territoriale e ai politici locali e regionali: “Se questa nostra richiesta di chiarimenti rimarrà inascoltata una cosa é certa; ci sarà una parte di cittadini che vivono la realtà del Munari che continuerà ad essere preoccupata per i propri figli, e l’imputazione della responsabilità sarà altrettanto chiara. Vogliamo ancora credere che il dialogo con le istituzioni sia qualcosa di possibile”.

In realtà il dirigente non aveva mai fatto richiesta di trasferimento: “Si è trattato di un banale errore di trascrizione sul decreto, celermente corretto dall’UST – spiega Tadi – è capitato anche a 2 dirigenti del Milanese e 2 del Bresciano. Non ho mai chiesto di lasciare il Munari, tanto che il contratto mi è arrivato corretto”.

ab

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