Cronaca
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Bilancio Regione. Degli Angeli (M5s):
"Crema resta subalterna a Cremona"

325 milioni al capoluogo, solo 5 a Crema. "Il nostro territorio si faccia sentire. Fontana? Promesse da marinaio"

“La due giorni del bilancio: la nostra città è il nostro territorio sono stati dimenticati”. A dirlo è Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5s Lombardia. Il consigliere pentastellato pone l’accento su un tassello fondamentale per la città, al centro della cronaca cittadina: il PreSST.

Spiega Degli Angeli: “Era il 30 aprile 2021. 90 giorni fa in visita a Crema Attilio Fontana, aveva assicurato la realizazione del presidio sanitario. In quell’occasione ha lasciato trapelare che “la strada pare essere questa (dell’ex tribunale, ndr). A giorni scioglieremo la riserva”.”

Dichiarazione, quest’ultima, sufficiente a rassicurare la stampa e gli amministratori locali. Ma a distanza di 90 giorni, Degli Angeli si chiede che fine abbiano fatto le promesse di Fontana: “Le sue parole erano evidentemente promesse da marinaio. Tutti i fondi ed i progetti strategici interessano Cremona, a noi solo le briciole, ma la politica cremasca, da troppo tempo è abituata adessere inerte nei confronti di Regione e, soprattutto, si dimostra succube e subalterna, in una sorte di timore reverenziale o per qualche equilibrio di partito, al capoluogo. E mentre Cremona, dopo anni di attesa avrà finalmente il raddoppio ferroviario verso Mantova, e ha ottenuto fondi per la nefasta autostrada e un impegno concreto per il nuovo ospedale e per le vie fluviali, il nostro territorio di deve accontentare di spiccioli, promesse, una Paullese ancora incompleta e fondi per le strutture sanitarie ancora in un limbo”. La 2 giorni di Bilancio regionale si è infatti conclusa con un risultato netto. Cremona 325 milioni, Crema 5 . Un “cappotto”.

Ieri la Giunta lombarda ha respinto gli emendamenti di Degli Angeli con i quali chiedeva risorse per il territorio tra cui: 7 milioni per riqualificare l’ex tribunale, 4 milioni per gli ex stalloni e 3 milioni di fondi per il recupero della scuola ex CL. Inoltre è stata bocciata la richiesta d’impegno di vincolare, sin da oggi in vista del bilancio di dicembre, i fondi per istituire le nuove case della comunità (PreSST) nella provincia con particolare attenzione a Crema, Rivolta d’adda e Soresina.

A fronte di tali bocciature, il consigliere targato M5s si chiede che fine abbiano fatto le famose promesse ed i pochi giorni sventolati da Fontana. “Si sono trovati soldi per tutti, – sottolinea – ma 8 milioni per un PreSST sembrano una cifra introvabile per Crema. E soprattutto, quando arriveranno i fondi per coprire il costo totale degli interventi di 26.770.000 euro per migliorare sia il presidio dell’Ospedale Maggiore di Crema sia quello del Santa Marta di Rivolta d’Adda stimati circa 1 anno fa dal Dg dell’Asst Crema, Germano Pellegatta?”.

“L’unica cifra ipotizzata per Crema sono i soli 5 milioni per migliorare il comfort del presidio cittadino (ed i 7 milioni spuntati per la Tangenzialina nel piano Marshall (?) lombardo. Punto e stop. Il resto sono solo chiacchiere. Ma tra le tante chiacchiere, permane il silenzio di un territorio, quello cremasco e di Crema, ormai rassegnato ad un ruolo di comprimario e territorio sacrificato sull’altare degli equilibri di poltrone e segreterie politiche. Forse sarebbe l’ora che tutto il Cremasco, a prescindere dai colori politici, si unisse per fare fronte comune. Tertium non datur”.

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