Cronaca
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Referendum eutanasia legale:
prosegue la raccolta firme

Prosegue con successo a Crema la raccolta firme per il referendum sull’eutanasia legale promossa dall’associazione Luca Coscioni (www.associazionelucacoscioni.it).

La scorsa settimana sono stati poco più di 300 i cittadini cremaschi che hanno scelto di apporre la loro firma ai tavoli organizzati a Crema per consentire alla raccolta firme di raggiungere quota 500.000, tetto nazionale da raggiungere perché sia data voce ai cittadini con un referendum. Il quesito referendario chiederà alla popolazione di esprimersi rispetto all’abrogazione di una parte dell’articolo 579 del codice penale che al momento prevede il reato di “omicidio del consenziente” nel caso in cui un malato terminale che abbia espresso l’intenzione di accedere all’eutanasia venga aiutato nel suo scopo. Questo reato venne imputato a Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, quando nel 2017 raccolse la richiesta di Dj Fabo, morto poi in Svizzera nel 2017. La Corte Costituzionale assolse Cappato, mettendo in luce ancora una volta il vuoto legislativo su un tema tanto delicato quanto importante.

A partire dai primi di luglio, a Crema, una ventina di volontari, riunitisi per l’occasione e coordinati da Nancy Pederzani, stanno mettendo a disposizione parte del tempo libero per una battaglia di civiltà: permettere a ciascuno di disporre della propria vita in condizione personali drammatiche, come quelle dei tanti malati che ogni giorno si vedono condannati ad un destino che non hanno scelto.

I tavoli per la firma del referendum a Crema sono attivi il giovedì, dalle 9 alle 12, presso il mercato coperto, zona Stalloni, e il sabato mattina dalle 9.00 alle 12.00 e la domenica pomeriggio dalle 17 alle 20.30 in piazza duomo, angolo via XX Settembre.

Tanti i giovani ma anche firmatari di tutte le fasce d’età, che si fermano per una firma e per esprimere la loro solidarietà nei confronti dell’iniziativa. Molto incoraggianti i dati aggiornati della raccolta firme: in Lombardia, la provincia di Cremona si colloca al secondo posto, dietro soltanto a quella di Milano, con un totale di 2360 firme raccolte, 826 delle quali rilasciate ai tavoli di Crema. La raccolta firme proseguirà fino alla fine di settembre.

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