Cronaca
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Cassa integrazione, nuova esplosione
di richieste in giugno a Cremona

I dati dell'Inps: nel mese scorso chiesto dalle aziende del territorio un monte ore di cig di oltre tredici volte superiore a quello di maggio

Instabilità, incertezza sul futuro e preoccupazione sulla situazione generale dell’economia, alimentata peraltro dalla nuova ripresa dei contagi da Covid, hanno generato nel mese di giugno 2021 un’ulteriore esplosione delle richieste di cassa integrazione da parte delle imprese cremonesi.

Secondo i dati dell’Inps, infatti, nel mese scorso sono state autorizzate 904.827 ore di cassa (tra ordinaria, straordinaria e in deroga), quasi come nello stesso mese del 2020, quando furono chieste dalle aziende 1.019.812 ore. Particolarmente rilevante è l’aumento della domanda di ammortizzatori sociali rispetto ai mesi precedenti: nel maggio 2020, infatti, nel Cremonese sono state chieste “solo” 71.714 ore di cig ed in aprile 260.668 ore. Più bassi rispetto a giugno sono anche i dati di gennaio (635.985 ore) e di febbraio (317.086 ore), mentre è stato marzo finora il mese caratterizzato da una maggiore domanda di cassa nel 2021, con 1.969.976 ore. Complessivamente nel primo semestre dell’anno le aziende cremonesi hanno chiesto cassa per oltre 4 milioni e 100mila ore.

In giugno quindi le aziende della nostra provincia hanno previsto di utilizzare un monte ore di cassa integrazione che supera di quasi tredici volte quello del mese precedente.

Il trend della provincia di Cremona segue peraltro quello nazionale: infatti, come evidenziato sempre dall’Inps, nel solo mese di giugno 2021 sono state autorizzate 527,6 milioni di ore di cig a livello nazionale di cui il 99,7% (pari a 520,2 milioni di ore, il 153,9% in più rispetto a maggio) di cassa ordinaria, in deroga e fondi di solidarietà con causale “Emergenza sanitaria Covid-19”. Anche i dati della cassa integrazione, quindi, evidenziano come la fase critica non sia stata ancora superata. .g.lo.

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