Cultura
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Teatro San Domenico: presentato
il programma autunnale

In una nota il presidente Giuseppe Strada evidenzia come il mese di luglio chiude una travagliata stagione per tutto quello che sappiamo, ma la Fondazione San Domenico non va in vacanza, c’è ed è ampiamente proiettata verso l’avvio della prossima stagione, confidando nel miglioramento della situazione generale e puntando su parecchie novità. è stato fatto tanto in questi mesi, pur nell’incertezza della pandemia, e per questo il presidente Strada intende ringraziare tutti, dalla Fondazione, al Folcioni, a chi ha collaborato per gli aperitivi al Mercato Austroungarico. A dimostrazione che il San Domenico è sempre in attività, è di oggi la presentazione di una mini stagione autunnale, da parte del vice presidente della Fondazione, Umberto Bellodi, come prologo per quella che dovrà essere la vera e propria stagione di prosa, a partire da novembre.

Intanto, grazie all’impegno del consulente artistico Franco Ungaro, un “mini bouquet di spettacoli autunnali”, come li ha definiti il vice presidente Bellodi, caratterizzati da musica, leggerezza, coinvolgimento. Primo appuntamento di Intrecci 2021/2022, sabato 11 settembre alle 16,30, con The Tamarros, uno spettacolo itinerante per le vie del centro, con l’intento di riavvicinare il pubblico allo spettacolo dal vivo. Poi l’iniziativa presentata la scorsa settimana, San Domenico Plays The Blues, nel weekend del 18 e 19 settembre, ed a seguire la settimana successiva, il Bottesini Reloaded, da venerdì 24 a domenica 26 settembre. Sabato 9 ottobre alle 21, la musica di Marco Rancati e Power and Beyond Project, che presenteranno La notte della Beat Generation, per un viaggio nella musica Beat italiana. Sabato 17 ottobre alle 18, gli Oblivion Rhapsody, spettacolo comico con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli, per festeggiare i loro 10 anni sulla scena, fra teatri, musical, televisione e canali social. Infine, sabato 23 ottobre alle 21, ApPunti G con Lucia Vasini, Alessandra Faiella, Livia Grossi e Rita Peluso, per uno spettacolo che gioca sulla metafora sessuale al femminile, e che si interroga su pregiudizi e luoghi comuni.

A proposito del Bottesini Reloaded curato da Enzo Rocco e che si inserisce nel cartellone delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giovanni Bottesini, procedono bene le iscrizioni al Laboratorio di improvvisazione musicale. Ma la presenza in conferenza stampa oggi dello stesso Enzo Rocco è motivata da una piacevole novità rispetto al programma già presentato nei mesi scorsi. Ospite del Carré de Basses, Bernard Cazauran, il più importante contrabbassista classico francese: in pensione da qualche anno, Cazauran sostituirà un componente del quartetto impossibilitato a venire a Crema per il Festival. L’artista, già a Crema nel 2003 ed in giuria in una delle prime edizioni del Bottesini, è docente del Conservatorio Superiore di Lione e super solista all’Orchestra Nazionale di Parigi. Novità che proseguono con la presenza di Théotime Voisin, allievo di Jean Anè, per un Bottesini inedito, pensato per contrabbasso e pianoforte, ma con le parti per il pianoforte riscritte per il contrabbasso: ci sarà da divertirsi, concludono gli organizzatori. Biglietti e abbonamenti disponibili online sul sito del Teatro San Domenico a partire dalla prossima settimana.

Ilario Grazioso

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