Cronaca
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Fbc: "Cariplo, mancata occasione
per cura di fragilità e demenze"

Fondazione Cariplo e Regione Lombardia hanno comunicato nella giornata di ieri l’esito del processo di valutazione relativo al Bando Emblematico Maggiore dedicato alla Provincia di Cremona. Fra i sette progetti vincitori, purtroppo, non figura ‘Di corte in corte’, la proposta che Fondazione Benefattori Cremaschi onlus e Comunità Sociale Cremasca hanno candidato come risposta – innovativa e di eccellenza – al problema delle fragilità e delle demenze in particolare. 

Il quadro del bisogno sul territorio

I dati ufficiali parlano di un tasso di vecchiaia per il comparto cremasco pari al 22%, che sale al 26% se raffrontato al quadro regionale. Il grado di invecchiamento della popolazione o indice di vecchiaia (rapporto fra giovani in età 0-14 e anziani over 65) si attesta sul nostro territorio al valore di 210,8, contro quello di 165,5 della Lombardia e di 173,1 a livello nazionale.

La malattia di Alzheimer è la più comune forma di demenza di cui, purtroppo, non esiste ancora una cura certa. Insorge più frequentemente dopo i 65 anni di età e colpisce più spesso le donne. Come tutte le forme di demenza comporta un progressivo decadimento delle funzioni cognitive, a cominciare dalla memoria.

Dai dati emerge come la prevalenza di demenza tra gli ultra 65enni nel territorio di ATS Valpadana si attesti attorno al 5,1% e come le donne risultino le più colpite. Si evidenzia anche una distribuzione disomogenea dei casi diagnosticati nei diversi territori: Crema è quello con il tasso di prevalenza di Alzheimer femminile maggiore (5,05 contro, ad esempio, il 4,62 di Cremona o il 4,3 di Mantova).

Passando all’analisi della situazione dei minori e del loro bisogno di servizi di accoglienza residenziale, nel corso del 2019 sono transitati dal servizio tutela di Comunità Sociale Cremasca 873 minori: il sub ambito con il numero maggiore di casi rimane Crema, seguito da Sergnano, Castelleone e Soncino.

Al 31/12/2019, i minori collocati (ovvero di tutti i minori e i maggiorenni con prosieguo amministrativo allontanati dal nucleo e collocati in comunità socio educative, case famiglia, nuclei familiari afferenti ad associazioni di famiglie, alloggi in semi-autonomia per i quali viene pagata una retta) risulta essere 93.

 Il Progetto ‘Di corte in corte’

Nato diversi anni fa con l’obiettivo di riqualificare l’edificio denominato Ex-Misericordia e di farne un centro d’eccellenza e servizi dedicato alla fragilità delle persone anziane, ma anche un luogo di innovazione dove realizzare un’accoglienza residenziale per minori grazie alla sinergia con CSC, il progetto ‘Di corte in corte’ prevedeva diverse azioni fra cui:

·      un nuovo centro diurno integrato con l’innovativo servizio di accoglienza notturna temporanea

·      un nuovo centro sociale dedicato ad anziani autosufficienti

·      un nuovo centro studi e ricerche

·      il potenziamento degli ambulatori di geriatria

·      uno sportello dedicato ai caregiver e ai famigliari, dove realizzare una vera e propria presa in carico integrata, anche dei loro bisogni

·      un nuovo servizio residenziale dedicato a bambini e ragazzi, con la possibilità anche di effettuare collocamenti in emergenza

La Presidente di Fondazione Benefattori Cremaschi onlus, Bianca Baruelli, e tutto il CdA hanno manifestato la delusione per il mancato finanziamento del progetto ‘Di corte in corte’, rimarcandone la necessità strategica e augurandosi che la comunità non ne dimentichi il valore. “La delusione è davvero grande, soprattutto perché questa progettualità è in campo da tempo e nasce da lontano: sia dalla trentennale esperienza di FBC, che dai dati epidemiologici che ci rappresentano un quadro di contesto molto allarmante. Non voglio qui dimenticare che a settembre 2019, in occasione della Giornata dedicata alla Malattia di Alzheimer, prendeva il via il progetto ‘Crema Città Amica dell’Alzheimer’ con capofila il Comune di Crema e con Fondazione Benefattori Cremaschi come partner operativo. Alla luce di quella precisa volontà politica di rispondere al bisogno sempre più ampio degli anziani e delle loro famiglie, la delusione prende anche le tinte di un mancato corso alle strategie delineate solo un anno prima. Inoltre, pur comprendendo l’impatto della pandemia da COVID-19 – in cui, tra l’altro, FBC si è spesa senza riserva – crediamo che agire su una problematica come quella relativa alle demenze e alle fragilità resti comunque un’azione lungimirante. L’augurio è quello che la comunità cremasca e le sue istituzioni non dimentichino il valore del progetto ‘Di corte in corte’ e trovino sempre più occasioni per affiancare la Fondazione nella sua realizzazione.”

 

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