Bando regionale “Estate insieme”:
Crema chiede equità nelle risorse
Il Comune di Crema era stato finanziato nella prima edizione del bando, annullata per disservizi: la seconda ha espulso per pochi secondi 523 comuni su 669
Alla luce dei problemi informatici e delle scelte che hanno caratterizzato il Bando Regionale “Estate insieme”, per il quale 523 Comuni su 669 sono risultati “ammessi ma non finanziati”, il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, e l’assessore al Welfare, Michele Gennuso, denunciano quanto accaduto al Comune di Crema e chiedono una revisione di queste modalità.
“A causa di nuove disfunzioni nei suoi sistemi informatici, con numerosi Enti che avevano segnalato anomalie e problematiche che avevano impedito o condizionato le tempistiche di presentazione della domanda sulla piattaforma Aria, Regione Lombardia ha dovuto rifare il “Bando Estate Insieme” che si era chiuso il 10 giugno scorso per l’assegnazione di 10 milioni di euro da destinare ai Comuni per i centri estivi frequentati da bambini e ragazzi, per “sostenere attività finalizzate a promuovere la socialità e il benessere dei minori e limitare gli impatti negativi derivanti dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19”.
Tutto da rifare quindi per i 600 enti che avevano partecipato al primo bando ed hanno presentato nuova domanda fra il 21 ed il 24 giugno, con i Centri Estivi già abbondantemente partiti, pure non potendo fare conto sul sostegno regionale. Le risultanze del secondo bando sono state però ancora più paradossali: l’accesso al finanziamento è andato esaurito subito il 21 giugno, in ben 19 minuti e 28 secondi: 146 Comuni sono riusciti a collegarsi e caricare la domanda entro quella manciata di minuti, e sono stati finanziati, mentre altri 523 Comuni che hanno inoltrato la propria istanza successivamente risultano invece “ammessi ma non finanziati”. In qualche caso solo una differenza di pochi secondi, come per 5 Comuni che hanno caricato la domanda alle 12:19 e 32, 41, 53, 54 e 55 secondi.
Il nostro Comune è 469esimo, ed era stato finanziato invece nella prima edizione del Bando poi annullata: questo perché i nostri uffici sono riusciti a inserire la domanda nella piattaforma, assai rallentata, soltanto alle 13:32 del 21 giugno. E tutto questo ancora con difficoltà estreme di accesso alla piattaforma, con Enti che venivano rimbalzati fuori dal sistema, per essere riammessi solo tardivamente, quando le risorse erano ormai esaurite.
Non solo 523 Comuni su 669 sono risultati “ammessi ma non finanziati”, accade anche che le risorse siano assegnate senza un minimo criterio di ragionevolezza. Uno per tutti, le dimensioni dei Comuni e il numero di ragazzi e bambini iscritti ai centri estivi.
“Emblematico l’esempio riportato dai Consiglieri Regionali del PD nella mozione depositata nei giorni scorsi, in cui si chiede di rimodulare le assegnazioni in modo da coprire tutte le domande ammesse e non finanziate, anche integrando le risorse assegnate: il Comune di Cremona è assegnatario di un contributo di 190mila euro, quello di Ambivere, non ce ne voglia, lo prendiamo come esempio, di 180mila euro. Peccato che i potenziali destinatari, secondo i dati ISTAT, a Cremona siano 10.044 a fronte dei 372 di Ambivere”.
“Una sproporzione abnorme ed iniqua, rispetto alla quale le censure dei consiglieri regionali del PD sono doverose e condivisibili e alle quali aggiungiamo le nostre, chiedendo alla Regione modalità meno angoscianti e più dignitose per potere accedere ai contributi, senza costringere gli enti a sgomitare fra loro per fare a chi arriva primo in una tristissima roulette; chiediamo inoltre maggiore serietà ed equità nella gestione delle risorse, non solo per i Cremaschi, ma per tutti i cittadini Lombardi”.