Cronaca
Commenta

San Domenico: sabato 3 luglio
la Banda Osiris a Ripalta Cremasca

Grazie alla collaborazione tra la Fondazione Teatro San Domenico e il comune di Ripalta Cremasca, sabato 3 luglio alle 21 presso il giardino comunale di via Roma, “Banda 4.0”, lo spettacolo della Banda Osiris, “Le dolenti note, il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti”, tratto dal libro pubblicato da Ponte alle Grazie, che celebra i 40 anni del gruppo musicale fondato a Vercelli, un mix di musica, teatro e comicità. L’evento si inserisce nell’ambito della 24esima edizione del Giugno Ripaltese, patrocinato da Regione Lombardia, come hanno ricordato il sindaco di Ripalta Cremasca, Aries Bonazza e l’assessore Corrado Barbieri.

La vicinanza dei comuni. Uno spettacolo bello e allegro l’ha definito il presidente Giuseppe Strada, che ringraziando per la vicinanza il comune di Ripalta Cremasca, approfitta per lanciare qualche frecciatina verso chi negli ultimi tempi si è defilato dal sostegno alla Fondazione, in un momento così complicato per l’arte ed il teatro in particolare, a causa del lungo stop causato dall’emergenza pandemica. Soddisfatto l’assessore Corrado Barbieri, “ormai la gente si aspetta il San Domenico e noi ringraziamo il teatro e la Fondazione per questi spettacoli che offre”.

Prezzo politico. Prosegue la linea tracciata dal San Domenico, dalla riapertura dopo il lungo stop forzato, con la previsione di un prezzo unico di 10 euro per questo tipo di spettacoli: “Una scelta precisa – ricorda Strada – da stimolo per l’avvicinamento della gente al teatro ed al piacere di condividere insieme questo tipo di spettacoli”. Operare una tale forma di prezzi politici ha aggiunto il presidente della Fondazione, citando il premier Draghi, rappresenta anche una forma di investimento, “seminiamo per raccogliere in futuro, ora è il momento di dare”, ha concluso il presidente. Biglietti in vendita sul sito del teatro oppure presso la biglietteria di Via Verdelli 6, aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19. Circa 300 i posti disponibili.

Lo spettacolo. Tantissima musica, poche battute rapide e taglienti e il coinvolgimento del pubblico a cui viene richiesto di inviare domande, anche le più imbarazzanti, via whatsapp, per uno spettacolo che spazia dal suono aggressivo delle prime comparse a sorpresa nelle piazze e nelle fiere degli anni ottanta, fino alle più delicate sonorità, senza mai dimenticare la fisicità degli strumenti e dei corpi.

Ilario Grazioso

© Riproduzione riservata
Commenti