Agricoltura di precisione:
l’Agraria collabora con "Corteva"
Nel nuovo corso della sede di Crema dell’Istituto Agrario “Stanga”, si punta parecchio alla collaborazione con le aziende più importanti del settore, e nell’ambito del progetto “sostenibilità in agricoltura”, questa volta i ragazzi hanno avuto modo di sperimentare, tecniche e metodologie innovative grazie al coinvolgimento della Corteva (Pioneer), leader nel mercato delle sementi di mais.
Nei giorni scorsi la classe 4D, con la partecipazione dello stesso direttore della sede di Crema, Attilio Maccoppi e della prof.ssa Monica Ragazzetti ha effettuato alcuni sopralluoghi in campo, per verificare le fasi di crescita del mais e per un primo confronto tra le diverse modalità di sviluppo dell’apparato radicale delle piante. La sperimentazione e l’introduzione dell’agricoltura di precisione presso i terreni dell’Azienda agricola Gallotta di Sotto, dove gli alunni dell’Agraria di Santa Maria svolgono le attività di laboratorio, è iniziata lo scorso febbraio, con i primi rilievi attraverso l’utilizzo del drone dello studente Richard Milanesi e sistemi satellitari posizionati sulle trattrici per la georeferenziazione dei terreni.
Mappe satellitari. Attraverso analisi chimico-fisica del terreno, il monitoraggio della fertilità dei suoli e il monitoraggio satellitare forniti da Corteva, nel corso di questi mesi ed in quelli seguenti, saranno messe a punto mappe di prescrizione che potranno consentire nei prossimi anni, semine, concimazioni e difesa fitosanitaria a rateo variabile, precisa il direttore Maccoppi (nell’immagine relativa all’efficienza fotosintetica, in verde l’area più attiva, in rosso e giallo, quella meno attiva). I terreni coltivati a mais da biomassa della Gallotta sono stati suddivisi in tre grandi lotti, che si differenziano per tessitura e sistemazione superficiale ed in questi si stanno adottando tecniche colturali differenti, al fine di effettuare un confronto che possa riguardare il rapporto tra minima lavorazione e aratura, oppure, l’utilizzo di stabilizzatori della sostanza organica e fertilizzazione tradizionale. L’obiettivo è quello di ottenere informazioni per poter approntare un modello di coltivazione sostenibile, che possa portare non solo al risparmio di mezzi tecnici e materie prime, ma anche ad una riduzione delle emissioni.
i.g.
