Cronaca

Piscina, il sindaco risponde
alle accuse del Prc

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Bonaldi all’attacco arrivato dal Prc sulla questione della piscina comunale. Una smentita che “riporti i fatti nel loro naturale alveo di conoscenza legale ed amministrativa”.

Anzitutto la cessione del ramo d’azienda (da SM a Prime) “non è un subaffitto o chissà quale magheggio, ma una precisa facoltà contemplata dalla legge e non non va confusa infatti con la cessione del contratto (non ammessa)”. La materia viene disciplinata dall’articolo 106 del d.lgs. 50/2016 (il Codice dei Contratti) relativo alle modifiche dei contratti pubblici, prevede espressamente alcune ipotesi, compreso il caso in cui all’aggiudicatario iniziale subentri, anche a seguito di ristrutturazioni societarie, comprese rilevazioni, fusioni,  scissioni, acquisizione o insolvenza, un altro operatore economico che soddisfi i criteri di selezione qualitativa stabiliti inizialmente.

Il Prc, inoltre, sostiene che ottenere la restituzione dei 150.000 euro pare essere l’unica preoccupazione del sindaco: “Non è purtroppo l’unica preoccupazione, c’è quella della apertura estiva dell’impianto, così come quella della garanzia dei posti di lavoro. Tuttavia il sindaco doverosamente deve preoccuparsi anche della restituzione di tale somma”.

Quanto all’anticipazione a Sport Management, un anno fa, di 150mila euro, tanto contestata, “deve essere ricordato che si tratta di una scelta contestuale a una emergenza epidemiologica, scelta peraltro prevista fra le misure di riequilibrio dei contratti e delle concessioni pubbliche.  L’argomento è stato affrontato e chiarito anche in Commissione Garanzia il 17 maggio scorso, anche con riferimento alla richiesta di garanzia: se sul piano politico parlare di “garanzie” e “scritture private” sembra irresistibile, sul piano giuridico, come ha spiegato l’avvocato Maurizio Zoppolato, che assiste l’Amministrazione per la gestione dei profili di natura giuridica che interessano la questione, non ha senso affermare che una garanzia avrebbe rappresentato una maggior tutela, trattandosi di una condizione impossibile.
E ancora, in virtù della disciplina civilistica, lo scambio di lettere fra le parti è configurabile come proposta e conforme accettazione ed assume lo stesso valore della scrittura privata; è peraltro scorretto affermare che i termini di revisione contrattuale sarebbero desumibili esclusivamente da questi scambi epistolari tra le parti, quando invece le condizioni di riequilibrio contrattuale e le sottostanti ragioni risultano puntualmente illustrate nella deliberazione di Giunta comunale n. 104 del 22.06.2020. Le Amministrazioni parlano con gli atti e qui gli atti sono stati doverosamente e regolarmente assunti”.

L’Ente Comunale intende rassicurare inoltre di aver effettuato puntuale ricognizione e monitoraggio riguardo i lavori realizzati (e non) da SM; la società eventualmente subentrante avrà l’onere di portare a termine e realizzare la totalità delle opere già previste nell’originaria concessione, come d’altra parte obbliga lo stesso Codice degli Appalti (art. 106 comma 1, lett. d) punto 2).

Il comunicato di Rifondazione rimarca la disponibilità di alcune associazioni sportive a farsi carico della gestione del centro natatorio: “Proprio nella giornata di ieri il sindaco e il delegato allo Sport, Walter Della Frera, hanno incontrato le associazioni sportive, apprezzandone la disponibilità, che ben potrebbe conciliarsi con il “piano B” già valutato dalla Amministrazione. Tuttavia, come è stato spiegato e compreso dalle società sportive, a tale disponibilità non si può dare al momento seguito poiché sino al pronunciamento del Tribunale di Verona l’Amministrazione non può recedere né risolvere il rapporto contrattuale con Sport Management”.

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