Cronaca

Il Rotary Visconteo e l’eccellenza
cremasca della Gastroenterologia

Prima uscita in presenza dopo 8 mesi per il Rotary Club Pandino Visconteo, che nella conviviale di Villa Toscanini condotta dalla presidente Marianna Patrini ha reso omaggio all’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale Maggiore di Crema, diretta dalla prof.ssa Elisabetta Buscarini, destinataria del service da circa 20 mila euro, per la Sonda Manoscan 3D, attrezzatura utilizzata per la cura e la prevenzione delle malattie dell’apparato digerente. Ha introdotto la serata l’avvocato Ugo Nichetti, Governatore Distretto 2050 Rotary, il quale ha ricordato l’intensa attività svolta nell’ultimo anno attraverso le piattaforme telematiche e documentata dal canale YouTube del Distretto, che comprende le province di Lodi, Pavia, Piacenza, Mantova, Cremona e Brescia: circa tremila soci e 75 club, che nell’anno 2020 ha impegnato la considerevole cifra di circa 450 mila euro in service legati al covid. A seguire, l’intervento del past president Gianfranco Fassina, che ha avviato l’iniziativa nel corso del suo mandato, resa possibile dai soci del Club, ma anche dallo stesso Distretto e dalla Rotary Foundation.

Le malattie dell’apparato digerente. La prof.ssa Buscarini esprimendo gratitudine per la generosità del Rotary Visconteo ha tratteggiato l’ambito di azione della Gastroenterologia: “Le malattie dell’apparato digerente sono la prima o la seconda causa di ricovero in Italia, eppure esistono solo 185 unità operative di Gastroenterologia nel Paese”, a fronte del numero quasi doppio di unità operative di cardiologia. In altri termini, circa 3,4 posti letto per 800 mila abitanti, in una situazione che ogni anno vede circa 800 mila ricoveri. Numeri che per Elisabetta Buscarini evidenziano la carenza di risorse strumentali e logistiche sul territorio nazionale. Il Maggiore è un centro di eccellenza in questo settore, confermato dalle professionalità che negli anni si sono sviluppate e dalle prestazioni erogate, divenendo punto di riferimento per pazienti anche di altre regioni, in particolare per le malattie bilio pancreatiche, del tubo digerente, neoplasie di stomaco, pancreas, colon e malattie rare.

Professionalità riconosciuta. Ma non c’è buona assistenza, senza aggiornamento continuo, e senza il supporto di tecnologie all’avanguardia, che nella gastroenterologia cambiano velocemente: “A Crema siamo 38, tra medici, infermieri, tecnici, amministrativi, una squadra di 32 donne e 6 uomini – aggiunge la direttrice – che studia, lavora in team, si aggiorna, sta bene insieme, ospita al suo interno due scuole: metodologie ecografiche (Siumb) e la Scuola europea di Endoscopia Digestiva (ESGE)”. Un’eccellenza, riconosciuta dalla comunità scientifica, visti gli incarichi nazionali della stessa Elisabetta Buscarini, presidente fino allo scorso marzo, della Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente (Fismad) ed in precedenza, dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi Ospedalieri (Aigo).

Tecnologia. Non ha nascosto la sua gioia il dottore Claudio Londoni, responsabile della fisiopatologia digestiva, all’arrivo nelle scorse settimane dell’attrezzatura donata dal Rotary Visconteo, per l’elevato livello tecnologico che consente di disegnare l’anatomia dello sfintere anale, consentendo di osservare la presenza di eventuali alterazioni. Una donazione che permette a Crema di essere tra i 10 centri in Italia a disporre di questo tipo di tecnologia: “La macchina c’è, la benzina anche, il pilota pure, allacciamoci le cinture e andiamo” ha concluso il dottore Landoni.

Ilario Grazioso

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...