Cronaca

Ddl Zan: domenica presidio delle
Sentinelle per dire "no"

Foto d'archivio
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“Nelle ultime settimane si è animato il testo sulla cosiddetta omotransfobia. Come in tanti hanno detto e ribadito, il testo, presentato come necessario per punire le violenze e le discriminazioni nei confronti di chi prova attrazione per lo stesso sesso o di chi vive con disagio il proprio sesso biologico, è innanzitutto inutile; il nostro ordinamento giuridico infatti punisce già qualunque tipo di violenza, prevedendo anche aggravanti ove necessarie. E’ inoltre pericoloso poiché non viene specificata la fattispecie di reato. Ciò significa che anche le opinioni potranno essere oggetto di denuncia. In gioco quindi c’è innanzitutto la libertà. Siamo di fronte ad una sorta di legge bavaglio, che potrà potenzialmente rendere “omofobo per legge” chiunque non si allinei al mainstream”.

A prendere parola sul tema più discusso delle ultime settimane sono le “Sentinelle in piedi”, che hanno organizzato, per domenica 23 marzo, un presidio in piazza Duomo a Crema (alle 17).

Il ddl Zan è un testo funzionale alla repressione del dissenso: si punirà (e poi si “rieducherà” come previsto dal testo stesso) chi si esprimerà in modo “non allineato” sui temi della famiglia, del matrimonio e dell’identità umana. Ma è chiaro che siamo all’interno di un disegno molto più grande. Siamo di fronte ad un potere transnazionale che impone le proprie idee, attraverso media e politica, ventiquattr’ore al giorno, sette giorni su sette, col supporto di sedicenti esperti, giornalisti, artisti che divulgano il Pensiero unico senza contraddittorio. Per opporci a questa deriva, per dire “no” al Ddl Zan, scenderemo in piazza anche a Crema”.

 

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