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Maggioranza rifiuta dibattito su
piscina: il centrodestra lascia l'aula

"Una pagina di pessima democrazia" il commento dei consiglieri che hanno abbandonato Sala Ostaggi in seguito al diniego di aprire la discussione dopo l'intervento del sindaco Bonaldi.

Da sinistra: Beretta, Andrea Agazzi, Antonio Agazzi e Di Martino

“E’ uscita la componente moderata a voler prendere le distanze da una brutta pagina per la democrazia”. Hanno commentato così i consiglieri di centrodestra dopo che la maggioranza ha negato il dibattito in seguito all’intervento del sindaco Bonaldi sulla questione piscina.

Un atto “non democratico, che dimostra l’estrema debolezza dell’Amministrazione su una partita che sta sbagliando da ben prima dell’emergenza pandemica, quando SM ha battuto cassa alle porte del Comune”, ha esordito il capogruppo leghista Andrea Agazzi. “Voglio stare sul tema: la convenzione, chiunque la deterrà, va revisionata completamente. Una cosa è certa: che i 150.000 euro prestati tornino o meno al Comune, questa storia è una sconfitta amministrativa”.

Antonio Agazzi, capogruppo di Forza Italia ne fa una questione di equità, perché “se il sindaco tiene un monologo di 15 minuti utilizzando il proscenio della Sala Ostaggi, non può pensare che la replica ai consiglieri venga concessa solo in sede di Commissione. Perché allora non ha tenuto lì il suo intervento? E’ mancato buon senso politico o il sindaco ha paura del confronto davanti alla città?”.

I consiglieri di centrodestra si dicono “sereni rispetto alle minacce di querele che, per altro, denotano una debolezza del primo cittadino, incapace di giocare sul piano politico e non personale”.

Infine, sono state giudicate, dal forzista Simone Beretta, “insensate” le motivazioni di Jacopo Bassi (che ha sottolineato come la questione si sviscererà lunedì durante una commissione di Garanzia sul tema, ndr) per rigettare la richiesta di dibattito. “E se la maggioranza era a conoscenza dell’intervento della Bonaldi e l’hanno permesso la querela (politica) andrebbe intentata contro di loro”.

Ambra Bellandi

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