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Elezioni a Rivolta: Nava chiede di
abbassare i toni dopo le polemiche

Falsi buonisti intrallazzisti, prezzolatori, Signora Carrefour, Carlotta limoni limoni limoni, Tizia con la bocca aperta, cosa nostra, se succedesse a Caltanissetta, “scusa hai dei problemi”, “grazie stella per i cuori”, amministratori che fanno vantaggi familiari e personali, persone sotto uso di psicofarmaci, il sindaco con la fascia tricolore può fare tutto, persona dalla dubbia etica. Sono alcuni degli appellativi che la candidata sindaco di Rivolta d’Adda, Elisabetta Nava, e la sua lista “RivoltiAmo” ha ricevuto negli ultimi mesi.
Nava ha postato sulla pagina Facebook della lista un video nel quale denuncia la situazione: “Io o chiunque si avvicini a me viene preso di mira con insulti e messaggi che alle volte vanno ai limiti dell’intimidazione. Nella situazione in cui vengono continuamente riproposte ricostruzioni della realtà false e che minano quella delicata e fondamentale fiducia che deve esserci in una comunità”. 
Dopo mesi in cui sento persone che non si espongono per paura di pagarne poi le conseguenze, in cui il mio compagno, mia figlia, mia sorella, mia madre, mio padre, i miei sostenitori, i miei amici vengono tirati in ballo da una campagna elettorale meschina cosa devo aspettarmi? Che ora si quereli RivoltiAmo? Ma davvero? Penso che ai Rivoltani questo teatrino stufi”. 
Nava, successivamente, archivia una polemica social scaturita nei giorni scorsi e si scusa se “il post  post condiviso era offensivo nei toni nei toni. Ma condivisibile nella cronistoria che fa degli eventi. Penso comunque che andremo avanti a parlare della Rivolta che vogliamo. Ma la Rivolta che vogliamo è anche la Rivolta in cui chiunque può sentirsi libero di partecipare alla vita pubblica senza temere di essere infangato lui o chi gli è vicino”. 
“Chiedo scusa ai Rivoltani per questa pagina triste. Ma ogni tanto alcune cose vanno spiegate. Questa volta non lo abbiamo fatto nel migliore dei modi. Miglioreremo, ma anche questo è il nostro compito. Io resto sempre disponibile a confrontarmi con chi, in serenità e non in malafede, vorrà approfondire gli argomenti”. 

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