Cultura
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Riparte la cultura. Il 2 maggio
la 'prima' del San Domenico

Si riparte, con un programma scandito fino a fine luglio, ma già si lavora per l’autunno con qualche anticipazione, come quella dello spettacolo “Così parlò Bellavista”, con Marisa Laurito. “Contiamo di dare nuova vita e allo stesso tempo, un servizio alla città, perché c’è bisogno di socialità – dice il presidente Giuseppe Strada – vogliamo riprendere e rilanciare i filoni interrotti, ma ci sarà bisogno della collaborazione della città, dell’amministrazione comunale e dei cittadini”. Un’azione, quella della Fondazione San Domenico, che tiene conto di criteri e regole che la riapertura nell’era del covid richiede: “Siamo pronti a riaprire, cercando di coinvolgere tutti gli ambiti del teatro e tutti i target, nel rispetto delle indicazioni relative a distanziamento, sanificazioni, prenotazioni”, aggiunge Strada.
I bambini al centro. Si parte domenica 2 maggio con “La Principessa Nebbia” del Teatroallosso di Nicola Cazzalini, per una precisa scelta, quella di riprendere dai bambini, che più di tutti hanno patito l’isolamento imposto dalla pandemia, ha commentato il presidente Strada. Teatroallosso protagonista anche il 16 maggio, con Buio, spettacolo “più festivo e meno riflessivo” osserva Cazzalini, che ringraziando il San Domenico per la vicinanza, sottolinea i temi dello spettacolo inaugurale, “che parla di emozioni chiuse in scatole”.
Musica e teatro. Domenica 30 maggio alle 18 si recupera l’appuntamento già in cartellone, con “Le allegre comari di Windsor”, preceduto, giovedì 13 maggio sulla piattaforma Zoom, dall’intervista alla regista Serena Sinigaglia. Per quanto riguarda la musica, sabato 8 e domenica 9 maggio, registrazione e masterclass relativi al video promozionale sul metodo musicale basso, chitarra e batteria, per le edizioni musicali Sinfonica e la distribuzione del marchio internazionale Hai Leonard, con Gianluca D’alessio, Fabio Crespiatico, Luca Fareri, rispettivamente alla chitarra, al basso e alla batteria. Ripartono i concerti, con la data di Mario Piacentini il 23 maggio, così come tutto il resto: Crema Sonora, gli aperitivi in musica (giovedì 10, 17 e 24 giugno dalle 18, a cura del Folcioni presso il Mercato Austroungarico). Di nuovo in scena per il San Domenico la Banda Osiris, che però, nell’impossibilità di avere certezze sull’utilizzo di CremArena, migra sabato 2 luglio a Ripalta Cremasca, probabilmente nella location di villa San Michele.
Il Folcioni. Nel programma presentato questa sera presso la sala Bottesini, il Folcioni fa la sua parte: il 6 giugno Concerto Pop4opera, con il mezzosoprano Giovanna Caravaggio, la voce di Debora Tundo, il pianoforte di Massimiliano Bullo e il maestro Alessandro Lupo Pasini (pianoforte e tastiere), con le sorprese dell’ultimo momento: Lele Melotti alla batteria e Fabio Crespiatico al basso. “L’ambizione è quella di far incontrare le due anime, del pop e dell’opera, perché la musica è una e l’importante è farla bene”, chiosa Debora Tundo. Senza dimenticare la due giorni del 10 e 17 giugno, che il Folcioni dedica ai ragazzi che hanno partecipato al concorso dei mesi scorsi, premiandone impegno e qualità.
La produzione cremasca. Confidando nella completa ripresa, nel programma presentato, fino a luglio, in tutti i weekend è previsto un evento: mostre, spettacoli, concerti. Per domenica 27 giugno, nell’ambito degli Eventi Venezia1600, presso Palazzo Terni de Gregory la prima produzione del San Domenico, con la commedia su Matteo Bandello, per la regia di Nuvola de Capua, le musiche di Alessandro Lupo Pasini e l’interpretazione di Nicola Cazzalini e Luciano Bertoli.
La scuola. Non manca in tutto questo, lo spazio alle scuole: da domani, tempo permettendo, la mostra su Dante del Liceo Artistico Munari, che utilizzerà gli spazi del San Domenico per esporre le xilografie su Dante e girare un video, utile alla partecipazione ad un concorso. San Domenico di nuovo aperto anche alle scuole di teatro e alle scuole di danza, con eventi in allestimento. Con la ripartenza ormai auspicata da tutti, non resta che seguire gli aggiornamenti sul sito del Teatro San Domenico, dove trovare anche le ulteriori indicazioni relative agli spettacoli a pagamento e alle modalità di prenotazione.
Ilario Grazioso

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