Cronaca
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Potenziare la sanità territoriale
di Crema: una lettera alla Regione

Si chiede, nuovamente e a gran voce, il potenziamento della sanità territoriale e ospedaliera di Crema: l’appello è contenuto nella lettera, firmata da Stefania Bonaldi, in qualità di presidente del Distretto Asst Crema, e da Aldo Casorati, come rappresentante della conferenza dei Sindaci in Ats Valpadana, inviata a Regione Lombardia e alla sua assessora al Welfare.

Una missiva che l’area cremasca ha voluto compilare dopo aver avuto notizia di due delibere di Regione Lombardia, l’una che proroga ed aggiorna i lavori presso alcuni ospedali lombardi entro il 2021, l’altra che programma risorse ed investimenti in sanità per il periodo 2021-2028, “che non prendono in considerazione le istanze presentate dall’Asst di Crema e fatte proprie anche dalla Assemblea Distrettuale della Asst di Crema”.

Nella lettera si sintetizzano “le istanze più pressanti ed urgenti che questo territorio ha individuato in modo trasversale e coeso, in sinergia con la DG della Asst di Crema, e che fanno riferimento a un ordine del giorno di molti consigli comunali licenziato a inizio anno”.

Tra queste, l’attivazione di un PreSST a Crema, “come da ordine del giorno approvato dal Consiglio Regionale e da istanze condivise dai Sindaci della Assemblea Distrettuale”. Ma anche “l’ampliamento e adeguamento del Presidio Ospedale Maggiore di Crema”, che necessita di diverse interventi, tra cui la piastra dell’Emergenza-Urgenza, il Pronto Soccorso, la Cardiologia e Interventistica, il Blocco Operatorio.

Si chiede poi una nuova palazzina per le Riabilitazioni Specialistiche di Alta Complessità dell’ospedale di Crema. Attenzione anche al Polo Territoriale di Rivolta D’Adda, che “si presta per la trasformazione in Polo di servizi di medicina e assistenza territoriale, secondo i modelli in buona misura già prefigurati dalle norme regionali”.

LA LETTERA

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