Cronaca

Caos vaccini anti-Covid a Cremona, Fontana azzera il Cda di Aria

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha azzerato il cda della società Aria, sotto accusa per i disagi che si sono verificati, in particolare a Cremona, nella campagna vaccinale.

A renderlo noto è l’agenzia Adnkronos, secondo cui è stato invece confermato il direttore generale Lorenzo Gubian, in carica da pochi mesi.

La società era già stata ampiamente criticata a causa dei disguidi nello scorso fine settimana. Ma si tratta della goccia che ha fatto traboccare il vaso, in una situazione già compromessa.

Come ricostruisce il Corriere della Sera, Aria (Azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti) era nata nel 2019, quando Fontana e l’assessore Davide Caparini decisero di fondere le tre spa Centrale Acquisti (Arca), Lombardia Informatica (Lispa) e Infrastrutture Lombarde (Ilspa), allo scopo di ridurre gli sprechi.

Nacque quindi Aria, 600 dipendenti, presieduta da Francesco Ferri, di area Forza Italia.

Ma fin da inizio pandemia la società ha presentato non pochi problemi, a partire dalla difficoltà nell’approvvigionamento di mascherine e altri dispositivi di protezione.

Ci fu poi la vicenda dei camici, dei calzari e dei copricapo forniti/donati dall’azienda Dama spa controllata da Andrea Dini, cognato di Fontana e partecipata al dieci per cento dalla moglie.

Senza contare la questione dei vaccini antinfluenzali: in questa partita furono lanciate 13 gare per recuperare circa 2,6 milioni di fiale, alcune delle quali a prezzi record, altre arrivate molto tardi e rimaste inutilizzate.

Per non parlare del caos nella gestione dei risultati dei tamponi e dei test anti-Covid. Insomma, una serie di problematiche, che ha visto solo il suo culmine con la campagna vaccinale anti-Covid, che ha visto uno stanziamento ad Aria 18,5 milioni di euro.

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