Severgnini: 'Stop allo sciacallaggio mediatico sul vaccino Astrazeneca'
Alex Severgnini, sindaco di Capergnanica e docente scolastico, si è sottoposto alla vaccinazione con il farmaco Astrazeneca e affida ad un posto sul proprio profilo Facebook alcune considerazioni. “Leggendo alcune notizie non posso non esprimere tutta la mia preoccupazione riguardo al crollo delle prenotazioni e al boom di disdette alla vaccinazione con AstraZeneca, legato ad un’incontrollata quanto irresponsabile diffusione di notizie prive di qualunque fondamento scientifico validato da dati sperimentali attendibili”.
Notizie che, secondo Severgnini, rischiano di “compromettere il piano vaccinale partito tra mille difficoltà, alimentando un immotivata quanto pericolosa ondata di panico”.
“L’EMA e l’AIFA oggi assicurano circa l’efficacia e la sicurezza del vaccino AstraZeneca e tanto dovrebbe bastare a rassicurare tutti. Durante la mia formazione universitaria, tre anni di Biologia e due anni di laurea specialistica in Biologia Applicata alla ricerca Biomedica dove ho avuto la fortuna di poter frequentato diversi corsi di genetica, farmacologia e immunologia applicata, ho appreso un concetto molto semplice: nella maggioranza dei casi, quando si somministra un farmaco, nonostante gli studi effettuati per la sua messa in commercio, possono verificarsi effetti collaterali o reazioni avverse, legate a fattori estranei alla composizione delllo stesso o gran parte delle volte al patrimonio genetico (DNA) dell’individuo”
“Credo che in questo difficilissimo frangente, a meno di future diverse indicazioni da parte della comunità scientifica, dovremmo tutti accettare di buon grado la somministrazione del vaccino. Lo dobbiamo a noi stessi per riconquistare ognuno la propria quotidianità pre COVID, lo dobbiamo per il ritorno degli studenti a scuola, lo dobbiamo ai ristoratori e ai baristi, costretti alla fame e a vedere svilita la propria professionalità somministrando cibo e bevande dalla finestrella dei propri locali, lo dobbiamo ai nostri nonni, alle categorie più fragili, ai nostri sanitari, a tutti i comparti produttivi, ai settori della cultura e dello spettacolo ai tanti colpiti duramente da questo flagello sanitario. I rischi legati alle potenziali complicanze di questo virus sono molto più elevati di qualunque vaccino ad oggi in commercio e sono sotto gli occhi di chi, in maniera consapevole, vuole guardare con lucidità e razionalità alla realtà dei fatti. Per questo smettiamola di parlare di ciò che non conosciamo e affidiamoci alla scienza, unico strumento in questo difficile frangente capace di farci uscire dalla crisi sanitaria tutt’oggi in corso. Abbiamo davanti a noi un importante opportunità per sconfiggere il COVID: se non ora quando?”.