Rinnovo delle cariche sociali presso la sezione Avis di Izano: dopo 8 anni, Luca Giumelli lascia la presidenza, ma resta nel direttivo come vice, con Tatiana Volpini che prende il suo posto, eletta dall’assemblea dei soci, che ha nominato segretario Gloria Bissa.
Iniziative benefiche. Una sezione molto attiva quella Avis di Izano, che in epoca pre covid poteva vantare una festa annuale particolarmente apprezzata dai cittadini del comprensorio, che affollavano l’area del parco Vallée de l’Hien, in viale Pallavicina. La festa Avis, vivacizzava le serate estive, ma non era solo un momento conviviale per il paese, con le preparazioni culinarie della cucina animata da soci e volontari, ma anche e soprattutto un’occasione per contribuire al finanziamento delle diverse attività della sezione. Infatti, il ricavato della festa veniva utilizzato per finanziare iniziative a beneficio della comunità izanese, per le necessità delle associazioni sportive o dell’asilo.
Niente festa. Visto l’andamento della pandemia, pare ormai certa l’impossibilità anche per quest’anno di organizzare la festa annuale, ma la nuova presidente Volpini, spera di poter proporre qualcosa ugualmente, pur nella consapevolezza delle difficoltà e della necessità di mantenere adeguate misure volte al contenimento del contagio: “L’intenzione è quella di organizzare nei mesi estivi un’occasione di incontro per poter ringraziare i nostri donatori che hanno raggiunto i vari obiettivi e, allo stesso tempo, rinnovare il coinvolgimento dei giovani, avvicinandoli verso la nostra sede sociale di via Gerardo da Izano – dice la presidente – affinché possano collaborare con noi e far crescere ancora di più la nostra sezione”.
Donazioni. E i dati dell’Avis di Izano sono estremamente positivi, considerato che si tratta di una sezione che opera in una piccola comunità: oltre 200 i donatori attivi, dai 18 agli oltre 65 anni di età, in maggioranza uomini, con qualche defezione registrata nell’ultimo anno, per motivi di salute e a causa della stessa pandemia, con i cittadini comprensibilmente preoccupati, anche perché le donazioni solitamente vengono effettuate presso le strutture ospedaliere.
Ilario Grazioso