Cronaca

I socialisti: 'Si torni a pensare il territorio in chiave unitaria. Partiti ruolo fondamentale'

“A fronte dell’indebolimento progressivo della forza  politico – amministrativa del territorio, riteniamo sbagliato attribuire le responsabilità al solo versante degli amministratori locali,  assolvendo quello politico”. A parlare, a nome della comunità socialista cremasca è Virginio Venturelli. “Ai Partiti non è oggettivamente possibile evitare di imputare loro il concorso, più o meno palese, nella formazione delle liste elettorali, il ripiegamento alle personalizzazioni, l’avallo di scenari sovraccomunali non propriamente, culturalmente politici”.

Alle voci frammentate degli eletti (sindaci, consiglieri regionali e parlamentari) “da tempo non precedono più le elaborazioni interne ai soggetti politici, distintivi del rispettivo pensiero”. Due esempi emblematici, per Venturelli, sono “il pressoché totale silenzio sullo studio ‘Masterplan 3C’ e la rassegnazione evidente di fronte agli indirizzi strategici delle società partecipate, anche quando palesemente contradditori rispetto alle aspettative dei cittadini”.

La Comunità socialista cremasca insiste  rivolgendosi direttamente a tutte le forze del centro sinistra, “affinchè convengano sulla apertura di un tavolo comprensoriale, ove porre qualche rimedio agli errori compiuti, ma soprattutto, in vista dei prossimi rinnovi amministrativi, procedere alla definizione di una cornice programmatica territoriale”.

La Politica cremasca “dopo anni di latitanza, deve ricoprire il proprio fondamentale ruolo in ogni ambito, a partire da quello ove agisce l’Area Omogenea. Sul funzionamento di tale Organismo politico, sui frequenti sfilacciamenti tra gli amministratori, sull’incostante riconoscimento della propria rappresentatività, da parte dei livelli istituzionali esterni, non è più tempo di tergiversare, ma di avanzare proposte incidenti”.

“Non si vedono prospettive migliori per il precario assetto istituzionale della nostra zona, né per la sua storica identità politica, sociale ed economica”, aggiunge Venturelli, che poi torna sulla questione della fuoriuscita di otto Comuni da Scrp: “Sull’improvvido contenzioso, peraltro in corso di liquidazione, i Partiti tutti, compresi quelli del centro destra, sono debitori di una maggiore chiarezza di giudizio sulle ragioni e sui torti degli atti che si sono sviluppati”.

Per la Comunità socialista, il rinvio della risoluzione della vertenza in sede giudiziaria, è una “sconfitta per tutti, fronte politico compreso, rinunciatario a farsi interprete dell’interesse generale del territorio, niente affatto bisognoso di menomazioni, bensì di un rinnovato progetto unitario, ove la realtà Cremasca ritorni ad essere protagonista del proprio futuro sociosanitario, economico, infrastrutturale e ambientale, e non un contesto meramente subente le scelte altrui”.

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