Cronaca
'Cremasco debole e succube di Cremona': M5s presenta interrogazione su Lgh-A2a
Durante la recente discussione sul Bilancio preventivo, il sindaco Bonaldi, rispondendo alle critiche del M5S sulla totale assenza di visione strategica per la politica dell’intero territorio, ha affermato che nel Documento Unico di Programmazione in più passaggi erano presenti riferimento alla “vocazione capo-comprensoriale della città”.
“Mancano progetti sfidanti e la capacità di compattare attorno a questi il Cremasco, territorio sempre più marginale nelle politiche regionali e ormai sempre più succube e subalterno a Cremona – attacca il M5s – La debolezza del sindaco dimostra una sua sudditanza al capoluogo, spiegabile solo con il rispetto di equilibri di partito”.
Per i grillini, se la politica a livello provinciale del sindaco è “disastrosa, quella a livello comunale si riassume nei suoi silenzi. Nessuna risposta alla vicenda del forno di Spino d’Adda, avallata da Crema, che ha fatto spendere soldi pubblici per la progettazione e l’investimento di risorse umane di società partecipate”.
Ora i pentastellati chiedono quale sia la situazione inerente al fondo accantonato di 695.000 euro per ricorrere contro il parere dell’ANAC sulla fusione di LGH ed A2A, tramite interrogazione comunale. “Quale atteggiamento ha avuto il Comune di Crema, in qualità di socio di una partecipata pubblica, e quali ulteriori azioni intende promuovere? E come sono stati spesi i 695.000 euro di soldi pubblici di una società partecipata, accantonati da utilizzare per ricorsi e contenziosi legali?”
“Le modalità di gestione delle partecipate, la svendita del patrimonio pubblico e la mancanza di progetti ad ampio respiro dimostrano come il Cremasco sia senza una guida solida, a discapito della competitività del nostro territorio. Si sta trasformando Crema in una città senza attrattiva e sempre più all’ombra del capoluogo di Provincia”, concludono i grillini.
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