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Solidarietà a Cuba e
al vaccino a disposizione
dei Paesi più poveri

da Franco Bordo

Egr Direttore

la consapevolezza che la campagna vaccinale anticovid sarà efficace solo se condotta fino in fondo a livello mondiale, pare che si stia diffondendo. Personalmente condivido molto la posizione sostenuta dal Professore Alberto Mantovani, immunologo dell’Humanitas: solidarietà e sicurezza devono essere i pilatri per la fuoriuscita dalla pandemia. Infatti, la nostra stessa sicurezza potrà essere garantita solo con la diffusione più ampia possibile del vaccino.

Anche se siamo consapevoli di ciò, le azioni dei Paesi più ricchi e quelle dell’industria del farmaco non vanno in questa direzione.

Cuba, un paese lontano ma che ci ha mostrato tanta vicinanza, solidarietà e amicizia durante la fase più critica della pandemia con l’invio della Brigata medica a supporto dell’attività dei sanitari dell’Ospedale di Crema, a breve sarà in grado di produrre un vaccino anticovid. E’ un fatto importante, perchè il prodotto, che ha già superato l’ultima fase dei test e sta ottenendo le certificazioni internazionali, non sarà soggetto a brevetti e verrà messo a disposizione anche dei paesi più poveri.

Si tratta di un progetto che va proprio nel versante della sicurezza e della solidarietà auspicata, di cui parlavo prima, un progetto portato avanti da un paese che di certo non naviga nell’oro.

Cuba ha fatto uno sforzo enorme nella ricerca e ora ha bisogno di un sostegno perché la produzione possa partire il prima possibile, garantendo così un contributo significativo alla lotta al virus.

Oggi, anche noi, con un gesto di solidarietà, possiamo sostenere la produzione di questo vaccino. Lo possiamo fare, inviando un contributo al c/c postale 37185592 intestato a Ass. Naz. Amicizia Italia-Cuba, IBAN IT59 RO76 0101 6000 0003 7185 592, con la seguente causale: “Erogazione liberale Finlay Vaccini”.

L’Associazione provvederà a trasferire i contributi direttamente all’Istituto cubano Finlay.

Si tratta di dare una mano a chi è stato molto generoso con noi, di sostenere la campagna vaccinale mondiale, soprattutto verso la popolazione più povera, di aumentare la nostra stessa sicurezza.

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