Cronaca
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Parco del Serio: educazione ambientale nella casa di camperia

Il primo anno da presidente del Parco del Serio per Basilio Monaci, non poteva che risentire dell’emergenza pandemica, tuttavia diverse sono state le azioni intraprese, pur nelle difficoltà tra lockdown e distanziamenti.
Per il 2021, l’azione del Parco vuole essere ancor più incisiva e parte dagli interventi di manutenzione delle infrastrutture pubbliche esistenti, in primis, i percorsi attrezzati a Castel Gabbiano, Crema, Montodine. I lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato il museo dell’acqua di Casale Cremasco si sono conclusi da poco, dopo un approfondito intervento sulle parti lignee e sul pavimento. È stata posizionata la copertura del portico, che ha creato un potenziale spazio all’aperto per attività di educazione ambientale. Ora l’obiettivo ambizioso è quello di consegnare alla piena fruizione della città di Crema, il nuovo centro di educazione ambientale “Casa di camperia”, sito al piano terra dell’abitazione costruita a fine ottocento, per ospitare gli addetti alla manutenzione del canale Vacchelli.
Area polifunzionale. Accessibile da una via privata, superato di qualche metro il Vacchelli, lungo il viale s. Maria, ecco la struttura e l’ampia area esterna ad essa annessa, donata in comodato d’uso al Parco del Serio dal Consorzio Irrigazioni Cremonesi: è proprio lì che si vuole concretizzare il sogno nel cassetto, fanno sapere i tecnici del Parco, i quali vorrebbero negli anni, implementare la collaborazione con il Consorzio, in maniera da creare una sorta di museo all’aperto, per raccontare la storia di un’opera d’arte, qual è il ponte canale Vacchelli, aggiunge la direttrice del Parco, Laura Comandulli. Avviati i lavori di riqualificazione delle aree esterne, nei prossimi giorni, si passerà alle opere interne al piano terra della struttura, per creare un’ampia aula polifunzionale. Ci saranno poi tre spazi per attività laboratoriali o per l’organizzazione di eventi, a seconda dei progetti di educazione ambientale, che potranno essere proposti alle scuole del territorio.
L’importanza di Crema. “Entro l’anno vorremmo avere l’area pronta, un grande Centro di educazione ambientale del Parco, fruibile da tutte le scuole del territorio, investendo anche nella parte del bosco, creando le condizioni per ospitare campi natura estivi e realizzando un anfiteatro all’aperto”, commenta Basilio Monaci. Per il presidente, “è stata una fortuna aver ricevuto in uso trentennale la casa. Da parte nostra, la volontà di riconoscere adeguata attenzione alla città di Crema, comune più grande del Parco, affinché attraverso il Parco, si possa promuovere nelle future generazioni, l’amore per la natura e l’ambiente”.

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