Cronaca

Draghi avvia le consultazioni: le reazioni della politica locale al governo tecnico

Il premier incaricato Mario Draghi avvierà oggi le consultazioni con le delegazioni dei gruppi politici, al fine di comprendere se in Parlamento possa esservi una maggioranza a sostegno di un nuovo governo. Per ora, l’ex presidente della Bce ha ottenuto l’appoggio incondizionato da PD, Azione e Italia Viva.

Da escludere, secondo Jacopo Bassi (capogruppo Dem in consiglio comunale a Crema) le elezioni anticipate: “Le forze politiche che antepongono il loro interesse a quello del Paese dovranno rispondere agli italiani rispetto ai danni sanitari ed economici che sarebbero provocati”. Azione Crema, tramite il referente Matteo Galletta, sottolinea la necessità di “aggregare le forze europeiste e sostenere il premier incaricato”. Medesimo discorso per Italia Viva: “Da parte nostra, nessun trionfalismo, ma pieno sostegno al ‘governo dei migliori'”, ha dichiarato Egidio Chiodo.

Diametralmente opposta la posizione del M5s. Manuel Draghetti, capogruppo, è convinto che “l’unica strada per affrontare le prossime sfide che attendono il nostro Paese sia un governo politico, che possa dedicarsi alla stesura del fondamentale Recovery Plan. E l’unica guida possibile è Conte”.

Ancora differente la situazione nel centrodestra, dove Forza Itala sarebbe a favore del governo istituzionale. “Il Paese ha bisogno di una guida competente. E’ arrivato anche il momento di verificare quali forze politiche sapranno anteporre ai calcoli e agli interessi di parte il supremo bene della nazione”. Questo il pensiero del capogruppo Antonio Agazzi, che riserva una stoccata anche a Fratelli d’Italia, perché il partito di Giorgia Meloni preme per andare a elezioni. Giovanni de Grazia, coordinatore cremasco FdI, ha spiegato: “il problema non è Draghi ma un parlamento delegittimato che oggi non è più rappresentativo. La via maestra sarebbe dovuto essere il voto per avere un governo autorevole in grado di affrontare la grave crisi sanitaria, economica e sociale che la nostra nazione sta attraversando”.

Più possibilista la Lega di Matteo Salvini, che, però, manifesta qualche dubbio. “Davanti ad una personalità come Draghi non vengono messe in dubbio le capacità, come lo era per il governo precedente, ma diventa fondamentale capire cosa vuole fare questo nuovo Governo e se sarà di stampo politico o tecnico. Dare un giudizio oggi, al buio, sarebbe poco serio”, ha dichiarato Andrea Agazzi (capogruppo a Crema).

A sinistra interviene Paolo Losco (Sinistra Italiana Crema), che ricorda il divario tra classi, amplificato dalla pandemia: “Se con Draghi i temi sociali torneranno prioritari in agenda, SI e LEU non potranno che appoggiare il suo governo. In caso contrario si dovrà prendere atto di una distanza incolmabile tra questa politica e il paese reale”.

Ambra Bellandi

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...