Differenziazioni per macro aree in Lombardia, Bonaldi: 'Si ragioni su queste soluzioni'
La proposta arriva da Brescia, ma interessa anche Cremona. Il primo cittadino bresciano, Emilio Del Bono, ha infatti proposto di dividere la Lombardia in tre macro-aree sub-regionali in modo da poter differenziare i provvedimenti in termini di “colore” anche all’interno della Lombardia.
Un’eventualità “già prevista dal Dpcm emanato in autunno”, quella di “individuare aree sub-regionali nell’applicazione delle misure restrittive”. D’altronde per De Bono “la Lombardia ha una dimensione talmente grande e andamenti epidemiologici diversi”.
L’idea del sindaco bresciano sarebbe quella di dividere il territorio regionale in tre macro-aree “all’interno delle quali far scattare le fasce”. Milano e Monza e Brianza, Lombardia Nord e Lombardia Orientale, con all’interno anche Cremona e la stessa Brescia.
“Abbiamo aperto un varco (Bonaldi, Galimberti, Gori, ndr) e sono felice si cominci a parlare di questo tipo di soluzioni. In quest’ottica è condivisibile la proposta di Del Bono, che ragiona per macro-aree, certo occorre studiare i flussi della mobilità”, commenta il sindaco Stefania Bonaldi.
“In Lombardia vive un sesto del Paese, è giusto che si immaginino scenari differenti. Si potrebbe pensare di suddividerla in Nord, Est ed Ovest. Forse qualcuno potrebbe criticare questa scelta, sostenendo che la scorsa primavera quando i nostri territori erano più colpiti, nessuno ha differenziato le aree. Dopo un anno di emergenza, però, abbiamo il dovere di analizzare la realtà in modo diverso”.
“Lo spirito è questo – conclude – Al di là delle configurazioni, ritengo sia importante che il tema si ponga a livello più ampio”.
ab