Volontarie bloccate in Brasile: 'Stanno bene, ma preoccupate per l'incertezza del rientro'
L'intervista a Cinzia Tisacchi, mamma di Federica Menclossi.
“Le ragazze stanno bene. La loro preoccupazione riguarda l’incertezza della situazione nella quale si trovano”. A parlare è Cinzia Tisacchi, mamma di Federica Menclossi, la giovane pandinese che, con altre due coetanee (Erika Bottesini ed Elisa Rossetti) e il vicario don Andrea Lamperti Tornaghi, si trovano bloccati in Brasile a causa della pandemia.
Fanno parte di un gruppo di volontari della diocesi di Cremona che nei giorni scorsi aveva raggiunto la parrocchia di Cristo Risorto, a Salvador de Bahia, per un periodo di volontariato in occasione della “Colonia de ferias”, l’equivalente del Grest, dato che in Brasile è estate.
Il volo di rientro, previsto per mercoledì 20 gennaio, è saltato a causa del blocco aereo internazione, seguito all’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. “Ai ragazzi non manca nulla. La struttura presso la quale risiedono li può ospitare per tutto il tempo necessario – spiega la mamma di Federica – Ieri hanno effettuato il tampone, e tutti sono risultati negativi”.
Il timore, però, è che la variante amazzonica del virus possa giungere presto in Brasile e le ragazze hanno paura di ammalarsi: “Il pensiero è che, dovesse succedere, il rientro sarebbe ulteriormente posticipato”.
La Farnesina è stata avvisata della situazione e si attendono riscontri. “Siamo in contatto con i nostri figli – assicura Cinzia Tisacchi – li sentiamo più volte al giorno senza alcun problema”.
Ambra Bellandi