Alessandro Grassi bloccato in Brasile: 'Ancora nessuna indicazione per il rientro'
Permanenza forzata in Brasile per il cremasco Alessandro Grassi. Anche per lui, come per il gruppo di volontari pandinesi, non vi è attualmente possibilità di rientro a casa.
Il giovane è in possesso di un biglietto aereo per tornare in Italia il 31 gennaio, ma il blocco attivato dal nostro Paese lo costringerà, probabilmente, a cambiare i programmi.
“Sto bene – assicura Alessandro – non ho alcun problema di alloggio perché sono ospite dalla mia fidanzata. Il vero dilemma sarà capire se il biglietto verrà rimborsato o se possa essere considerato valido per un altro volo”.
Alessandro deve obbligatoriamente rientrare in Patria per questioni burocratiche legate al lavoro: “Dovrò tornare in Messico, dove sto per iniziare un dottorato in Economia Sociale presso l’Università autonoma di Aguas Calientes”.
La situazione sanitaria in Brasile, spiega, “è sotto controllo. Permane l’urgenza di sbloccare la situazione in vista del lavoro. Sono in contatto con l’ambasciata e nei prossimi giorni vedrò come muovermi e se e quando effettuare il tampone per potermi imbarcare sul prossimo volo disponibile”.
Ambra Bellandi