Cronaca

Ristoratori: fermezza contro il virus e l'idea di circoscrivere le misure restrittive

Stamane il sindaco Stefania Bonaldi, con gli assessori Cinzia Fontana (Bilancio) e Matteo Gramignoli (Commercio) ha incontrato una rappresentanza di baristi e ristoratori della città.

Gli esercenti hanno di non intendere sfidare le regole né creare disordini nel territorio. L’incontro aveva lo scopo di esprimere il disagio della loro categoria e fare alcune richieste alle autorità affinché si riconsiderino le restrizioni che da mesi impediscono loro di lavorare con continuità.

Hanno illustrato i contenuti del volantino affisso sulle vetrine di molti locali, in cui chiedono di potere tornare a lavorare e di essere equiparati alle altre attività commerciali, una necessità economica e psicologica per loro, per i dipendenti e per i fornitori.

Sono due, fondamentalmente, le istanze emerse dalle loro parole: chiedere all’ente locale di aiutare economicamente queste attività e poi portare queste loro richieste presso le sedi istituzionali più alte, amplificandone i contenuti e cercando un dialogo.

L’Amministrazione ha espresso vicinanza e solidarietà, ricordando che regole e restrizioni non sono imposte dal Comune né sono dallo stesso applicabili discrezionalmente, e che il Comune non può assumere ordinanze derogatorie di alcun genere.

In tal senso il Sindaco ha riferito di avere rappresentato al prefetto che si sarebbe tenuto l’incontro di stamane, in un’ottica dialogante e costruttiva, naturalmente di ascolto verso categorie comunque vessate dalle restrizioni. I commercianti presenti hanno detto di vedere con favore l’opportunità di incontrare il prefetto di Cremona, portando un documento condiviso.

Per allargare ed elevare questo dibattito sul futuro di questo tipo di esercizi commerciali, il sindaco Bonaldi ha manifestato disponibilità a inviare anche una lettera al presidente Fontana e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al fine di portare alla attenzione degli stessi le drammatiche condizioni della categoria, così che a livello regionale e nazionale si possano valutare correttivi.

Un tema che si potrebbe considerare, secondo Bonaldi, è un nuovo assetto in cui le misure vengano assunte su perimetrazioni più circoscritte delle aree regionali. “È evidente che in una regione di oltre 10 milioni di abitanti, come la Lombardia, un sesto del Paese, l’emergenza potrebbe essere considerata sulla base delle specificità provinciali”.

“La nostra provincia – ha proseguito Bonaldi – si sta comportando molto meglio di altre, con indici sotto la media lombarda: perché quindi non pensare a una disciplina più flessibile che possa assecondare l’effettivo trend dei singoli territori? Penso a bar e ristoranti, ma anche alla scuola e allo sport, non dimentico che anche le palestre hanno seguito le vostre stesse sorti”.

L’assessore Fontana ha approfittato dell’incontro, sollecitata anche da alcuni interrogativi degli intervenuti, illustrando le misure comunali assunte sia nel corso del 2020 sia ad inizio 2021, con specifica attenzione al bando di 600 mila euro per microimprese che abbiano registrato cali del fatturato nel 2020.

I ristoratori, soddisfatti dell’incontro, lavoreranno per allargare e coordinare la loro base e comunicare istanze e aiutare anche gli enti locali a immaginare iniziative efficaci sia nel progettare aiuti che anche nella fase di riapertura.

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