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Approvato nuovo decreto,
che proroga fino al 5 marzo
il sistema delle fasce a colori

Finalmente svelate le novità del nuovo Decreto, varato nella notte da un consiglio dei ministri in piena crisi: tra le novità, l’introduzione del divieto di spostamento tra le regioni anche in zona gialla, ma anche il ritorno delle deroghe già istituite per le festività natalizie, ossia la possibilità di visitare gli amici, una volta al giorno e soltanto in due alla volta.

Le nuove normative entreranno in vigore il 16 gennaio e avranno validità fino al 5 marzo 2021 (sebbene lo stato di crisi sia stato prorogato, per ora, fino alla fine di aprile). Insomma, se il virus non si ferma, secondo i ministri, è necessario continuare a conviverci e agire di conseguenza, almeno finché le vaccinazioni non avranno un forte effetto epidemiologico

E’ dunque “vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute” si legge nel decreto. Essendo comunque “consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”. Il divieto vale anche per le regioni che si trovano in fascia gialla.

Più stringenti anche i criteri che consentono di collocare una regione in una fascia con maggiori divieti: se ora i parametri prevedono l’ingresso in fascia arancione con un Rt pari a 1 e in fascia rossa con Rt pari a 1,25, con il nuovo decreto scatterà la fascia arancione “secondo la medesima procedura ed in presenza di una analoga incidenza settimanale dei contagi, anche le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto”. In questo caso scatta la chiusura di bar e dei ristoranti e il divieto di uscire dal proprio comune, mentre rimangono aperti i negozi, i parrucchieri e i centri estetici.

Seconde case. Permane anche il divieto di raggiungere eventuali seconde case che si trovino in una regione diversa da quelli di residenza, per chi è in fascia gialla, mentre nella fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori comune (ovviamente con le deroghe legate a motivazioni di urgenza o la risoluzione di un problema).

Visite ad amici e parenti. Si è scelto di prorogare la possibilità già introdotta durante le festività natalizie, di spostarsi, in ambito regionale, verso un’altra abitazione privata, “una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

Deroghe per i piccoli comuni. Laddove la regioni si trovi in una fascia in cui la mobilità è limitata al proprio comune, “sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

Compare la fascia bianca. Con determinati criteri, compare infine una fascia bianca, in cui la libertà è molto più ampia. Ecco i criteri per accedervi: “Scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso con una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti”.

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