Ultim'ora
Commenta

Protesta dei ristoratori: un
manifesto per farsi ascoltare
'Ci equiparino alle altre attività'

Foto d'archivio

Si sta ampliando la protesta dei ristoratori nei confronti delle misure restrittive imposte dal Governo. Dopo l’appello lanciato da un’esercente cremasca si è creato un gruppo di titolari di bar e ristoranti del territorio che conta già una trentina di aderenti.

L’iniziativa di protesta avrà inizio il 15 gennaio: “Non vogliamo più stare zitti. Certo, ci rendiamo conto di non poter aprire i locali come fossimo in zona gialla, ma è ora di farci sentire”. I ristoratori che parteciperanno, proseguiranno con l’asporto, ma terranno tutte le luci del proprio esercizio accese e, ben visibile in vetrina, sarà affisso un manifesto (l’articolo prosegue dopo la foto):

Come riportato nel cartello, “chiediamo di essere trattati come tutte le altre attività commerciali: estetiste, parrucchieri, negozi di abbigliamento. L’obiettivo è di aprire un dialogo con la Regione Lombardia, oltre che con i Comuni”.

Attualmente sono giunte adesioni da ristoratori di Crema, Castelleone, Quintano, Offanengo, Pieranica… “Puntiamo a coinvolgere i colleghi di tutta la provincia di Cremona. Più siamo, più riusciremo a farci sentire. Così non è possibile continuare. Chi fosse interessato può contattarci all’indirizzo clara.ristoratori@libero.it”.

Ambra Bellandi

© Riproduzione riservata
Commenti