Cronaca
Scuola, in Lombardia 100% Dad per le superiori. Bonaldi: 'Ci rimettono ancora i giovani'
Niente ritorno sui banchi per gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado lombardi. Almeno fino al 24 gennaio. La decisione di proseguire le lezioni con didattica a distanza al 100% è stata presa in queste ore da Regione Lombardia e verrà formalizzata con un’ordinanza.
“Preso atto delle valutazioni e delle risultanze di carattere sanitario, connesse all’attuale diffusione del Covid, condivise con il Comitato Tecnico Scientifico lombardo, Regione Lombardia ha assunto l’orientamento di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%”. Questo quanto si legge in una nota dell’Ente regionale.
Sul tema è intervenuta il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi: “Da quattro settimane si lavorava con il coordinamento della Prefettura, la collaborazione del Provveditorato e dei dirigenti, lo sforzo della Agenzia del TPL e degli Enti Territoriali, per garantire la ripresa in presenza al 50% dall11 e al 75% dal 15 gennaio e tutti si riteneva prioritario garantire questo obiettivo e si era riusciti. Lavoro inutile, ma questo è il meno. Il punto vero è che ancora una volta a rimetterci sono i giovani e la scuola”.
Lavoro vanificato anche secondo il consigliere regionale Dem Matteo Piloni, che commenta: “Poveri ragazzi. E’ necessario che qualcuno spieghi bene questa decisione. A partire da rendere pubblico il verbale del CTS Lombardo riunitosi oggi”.
“Le scuole superiori vanno riaperte, in sicurezza perché sono luoghi sicuri. L’isolamento sociale è stato fin troppo. L’andamento della pandemia è sotto controllo per ora ed è un rischio minimo consentire agli studenti di tornare in presenza. Questi ragazzi hanno già dato, diamo loro fiducia. Ci ripagheranno”.
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