Neve e vento forte: raffica di incidenti, piante cadute e disagi per la circolazione
Il territorio si è svegliato sotto una coltre di neve: una situazione che fin dalle prime ore della mattina ha provocato caos e problemi. Numerose sono state le chiamate ai vigili del fuoco, impegnati un po’ ovunque sul territorio, a Soresina e a Moscazzano per alberi caduti o pericolanti.
Molti sono stati anche gli incidenti: a partire dalle 4.25, quando a Casaletto Ceredano un’auto è uscita di strada ribaltandosi, fortunatamente senza gravi conseguenze per il conducente. Un altro fuori strada, intorno alle 7, si è verificato a Soresina: in questo caso una donna di 46 anni è rimasta ferita seriamente, ma fortunatamente non è in pericolo di vita. Alle 7.16 altro fuori strada a Sospiro, fortunatamente senza feriti, e poco dopo, alle 7.36, un’auto è finita contro un ostacolo a Spino d’Adda. Alle 7.53 è stata l’autostrada A21 ad essere interessata dall’ennesimo incidente, nel tratto Pontevico-Cremona: una vettura è finita fuori strada e un 50enne è rimasto ferito. Sul posto, oltre i soccorritori del 118, anche i Vigili del Fuoco di Brescia. E ancora, alle 8.22, due auto si sono scontrate lungo la Via Brescia a Cremona, all’altezza di Robecco d’Oglio.
Già nel pomeriggio di ieri, domenica 27 dicembre, sono passati gli spargisale lungo tutte le vie di Crema, allertati dal Comune come previsto dal piano neve condiviso con Linea Gestioni. Dalle 3.30 di questa mattina sono invece in azione le lame, al fine di liberare la viabilità principale, cui seguiranno gli altri collegamenti cittadini.
23 le lame a disposizione della città, cui se ne aggiungono 2 per le piste ciclabili. 6, invece, gli spargisale (+2 per le ciclabili). Due gli ‘sparaneve” dedicati a marcipiedi e strade secondarie. In totale sono coinvolti 68 operatori, dei quali 6 tecnici e 62 operai.
In caso di nevicate intense e prolungate come quella odierna, secondo il ‘Piano Neve’ viene attivato il servizio di sgombero che, dopo un primo passaggio su tutte le strade cittadine, si concentra sulla viabilità principale per garantire gli spostamenti in città e per garantire l’accessibilità ai parcheggi pubblici, ai piazzali dei cimiteri, agli ingressi delle scuole e dell’ospedale. Ad emergenza rientrata si dà seguito alla sgombro neve dalla viabilità secondaria e di quartiere. In questa fase, il Piano prevede inoltre che ci si occupi del controllo dei pericoli derivanti dai crolli per l’accumulo di neve sui tetti e sui rami o da alberi pericolanti.
ab-lb – foto Ilario Grazioso





