Cronaca

Fondo San Giuseppe: Diocesi e Caritas al fianco delle famiglie bisognose anche a Natale

Il fondo “San Giuseppe lavoratore – #CHIESACONVOI”, costituito dalla diocesi il 1° Maggio scorso e gestito dalla Caritas, ha sostenuto ad oggi 227 nuclei famigliari residenti nella diocesi di Crema – e che a causa della pandemia Covid19 si son trovati in gravi  difficoltà – erogando complessivamente 230.265,71 euro, per una media di 999,36 euro a domanda per trimestre.

“Il perdurare della situazione – fa osservare Claudio Dagheti, direttore della Caritas diocesana, cui è affidata la gestione del fondo – dopo un confronto con il vescovo Daniele e la commissione preposta a valutare le richieste e assegnare gli aiuti, ha indotto a rilanciare la raccolta di risorse, per essere in grado di sostenere anche quelle famiglie che in questa seconda fase si trovano in difficoltà, per aver perso il lavoro non essendogli stato rinnovato il contratto a tempo determinato, oppure costretti a chiudere partite Iva o attività commerciali.”

Delle 329 domande pervenute, delle quali 16 non accettate perché provenienti da parrocchie fuori diocesi, 88 non sono state approvate. “Questo dato – puntualizza Dagheti – testimonia l’oculatezza con la quale la commissione sta lavorando, vagliando ogni singola situazione, cercando di privilegiare i nuclei realmente in difficoltà a causa della pandemia e reali esigenze di tipo economico.”

Tutte le famiglie che non sono sostenute, tiene a far presente, sono state comunque accompagnate dai Centri di Ascolto ad accedere ad altre forme di aiuto.

Restano 86 domande ancora non analizzate per ritardi nella produzione della documentazione oppure appena pervenute e il Fondo ha ancora a disposizione poco più di 70.000 euro, sufficienti solo per rispondere a quei nuclei familiari che hanno la necessità di ripresentare la richiesta di aiuto per un secondo trimestre.

“In questi mesi – evidenzia ancora Dagheti – s’è riscontrato l’emergere di povertà nuove, rispetto a quelle più ‘tradizionali’: persone che si son trovate a dover chiedere aiuto per pagare l’affitto, il mutuo, le spese per le utenze e, purtroppo, anche per aiuti alimentari. hanno avuto la necessità di chiedere aiuto per sostenere l’affitto, il mutuo, le spese per le utenze e, purtroppo, anche per aiuti alimentari.”

“Il 40% delle famiglie che hanno presentato domanda – puntualizza – è totalmente sconosciuto alle reti di aiuto, Caritas o servizi sociali dei Comuni, e questo dato ha ricominciato a crescere nelle ultime settimane. E riteniamo che la situazione s’acuirà ulteriormente alla sospensione del blocco dei licenziamenti, prorogato al marzo 2021, e che vedrà coinvolti tutti quei lavoratori le cui aziende chiuderanno o ridurranno gli organici, non riuscendo ad avere commesse nazionali e internazionali.”

Per poter permettere alle famiglie che si trovano in difficoltà in questa seconda fase di essere sostenute come le prime, quindi, la Chiesa di Crema rilancia il fondo “San Giuseppe lavoratore”, auspicando che la raccolta coinvolga molti anche con piccole offerte che, unite, diventano tante”.

Le vie da seguire possono essere diverse: destinare una quota fissa – la cosiddetta “decima”, ma anche importi inferiori – delle proprie entrate; rinunciare a una spesa voluttuaria, anche piccola, e donare il corrispettivo; devolvere il ricavato dalla vendita di qualche oggetto che non serve più; proporre ad amici e parenti di destinare al fondo la quota che avrebbero utilizzato per i regali di Natale…

Le offerte potranno essere versate direttamente in curia oppure alla Casa della Carità in viale Europa 2;  tramite bonifico sui conti correnti dedicati (Puoi donare sul conto intestati a “fondazione don Angelo Madeo” presso la Bcc Caravaggio e Cremasco IT24W0844156840000000044283 oppure Banca Cremasca e Mantovana IT22P0707656842000000508029, indicando la causale “Emergenza Coronavirus”.

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