Cronaca

Crematorio a Spino, Consiglio comunale aperto. I cittadini presenti: 'La risposta è 'no''

“No al forno crematorio”. Lo hanno ribadito con forza gli spinesi intervenuti oggi al Consiglio comunale aperto, tenutosi presso il centro sportivo di Spino d’Adda. Oltre cinquanta le persone presenti, tutte quelle permesse dalla normativa sanitaria.

All’ordine del giorno la delibera proposta dall’Amministrazione che contiene anche il via libera all’accesso alla manifestazione di interesse pubblicata da Regione Lombardia. Un bando “monco e superficiale”, lo ha definito il vicesindaco Enzo Galbiati che, però, difende l’operato “trasparente e regolare del sindaco Luigi Poli. Oggi – ha aggiunto – non stiamo decidendo se dare l’ok alla realizzazione dell’opera, ma solo il consenso alla verifica delle condizioni dell’area da parte dell’Ente regionale. Se costruiremo o meno il tempio, lo decideremo in seguito, tramite referendum”.

A tal proposito il punto 6 della delibera prevede che la realizzazione del forno “non sarà eseguita se non vi sarà il consenso a maggioranza dei cittadini. E’ anche per questo, ha proseguito Galbiati – che viene respinta la mozione del consigliere di Minoranza Paolo Riccaboni, che chiede di subordinare la costruzione alla consultazione. In realtà questo è proprio il punto 6 della nostra delibera”.

Ma Riccaboni ha replicato: “Le vostre rassicurazioni non ci rassicurano. Andate avanti fingendo di voler ascoltare i cittadini. Allora vogliamo che questo sia scritto nero su bianco e che l’espressione degli spinesi sulla questione sia vincolante per la costruzione. Se i cittadini diranno ‘no’ questo forno non si farà per nessuna ragione”. Contrari, dunque, “senza se e senza ma. E’ un progetto folle, che svaluterebbe le case dei residenti e la qualità della vita del paese. Inoltre – ha aggiunto l’ex primo cittadino – nessuno dell’Amministrazione ha spiegato quale sia il vantaggio per il Comune. Regione non ha chiesto a Spino di presentarsi; è il nostro sindaco, purtroppo, che ha alzato la mano”.

Affermazioni contestate dal capogruppo di Maggioranza Andrea Bassani: “Non ho mai visto tanta disinformazione in un Consiglio. E’ legittimo che i cittadini domendino ed è nostro dovere dare risposte, purché siano veritiere”. Ma Rossini dai banchi dell’Opposizione, ha ribattuto: “Mi domando se voi portiate avanti gli interessi degli spinesi o degli altri Comuni che tengono tanto alla realizzazione di quest’opera. Non sta a voi risolvere il problema delle cremazioni”.

Per gli abitanti di Spino d’Adda la questione del tempio crematorio, è tutt’altro che risolta.

Ambra Bellandi

 

E’ un progetto folle, siamo contrari senza se e senza ma. Senza contare la questione dell’inquinamento. Innanzitutto non vogliamo il forno e non ci fidiamo, vanno avanti, fingono di voler sentire il parere dei cittadini, noi vogliamo che venga scritto anche questo, ovvero che l’espressione dei cittadini sia vincolante per l’effettiva realizzazione del forno. Deve essere scritto nero su bianco nel Consiglio di oggi. Se gli spinesi diranno no non si potrà andare avanti per nessun motivo. A Spino questo forno non s’ha da fare

 

Abbiamo chiesto che l’Amministrazione ritirasse il progetto folle di realizzare il tempio vicino alle case dei residenti di Spino che subirebbero un’enorme svalutazione. Inoltre, chi mai vorrebbe comprare casa dove si trova un impianto di questo tipo. A

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