Cultura
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Fondazione San Domenico e ProLoco insieme per raccontare la 'Crema Curiosa'

L’attività della Fondazione San Domenico e quella della ProLoco cittadina, come già accaduto in passato, si intrecciano per offrire ai cremaschi uno spunto culturale in questo periodo difficile anche per i luoghi della cultura. Sarà ospitata infatti nella sala della ProLoco l’antemprima del libro “Crema Curiosa”, l’ultima pubblicazione della Fondazione che sarà in vendita presso le librerie cittadine e al teatro.

“Prosegue la tradizione avviata cinque anni fa con ‘I tesori d’arte perduti’ con cui abbiamo recuperto i giacimenti d’arte delle collezioni private per metterli a disposizione di tutti – ha esordito il presidente della Fondazione Giuseppe Strada – Con ‘Crema Curiosa’ è nata una bellissima collaborazione con autori diversi, che raccontano le storie della città, la sua architettura, i suoi particolari più nascosti”.

Contemporaneamente si sarebbe inaugurata la mostra, bloccata a causa della pandemia, “ma che contiamo di poter recuperare verso la primavera, in accordo anche con Regione Lombardia, che ha patrocinato l’evento e ha contribuito finanziariamente alla sua realizzazione”.

“La ProLoco è perfettamente in sintonia con le azioni della Fondazione, volte alla valorizzazione della cultura e della storia della città”, ha dichiarato il presidente Vincenzo Cappelli. In ‘Crema Curiosa’ si trovano dunque i personaggi, la descrizione di chiese e palazzi, i quartieri, senza limiti temporali con narrazioni che spaziano dal 1200 ai giorni nostri.

“Volevamo riaprire alla socialità e alla bellezza – ha chiosato Strada – offrendo occasioni per ripensare alla storia del territorio e innamorarcene ancora di più. Volevamo stimolare di nuovo la curiosità e il piacere della scoperta. Con leggerezza”. E pare proprio che l’obiettivo sia stato nuovamente centrato.

Ambra Bellandi

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