Crematorio a Spino, Casorati: 'L'Amministrazione ha lavorato con serietà e trasparenza'
Sulla manifestazione di interesse per la realizzazione di un tempio crematorio a Spino d’Adda, presentata dal Comune in accordo con i sindaci dell’Area Omogenea, interviene Aldo Casorati, presidente della stessa, per precisare le notizie apparse sulla stampa e spiegare la procedura sino ad ora seguita.
La Delibera Regionale che certifica l’esigenza di nuovi impianti di cremazione è datata 30 giugno 2020 e offre la possibilità ai singoli o aggregazioni di Comuni di presentare una istanza di interesse. “Solo dalla data di questa delibera si è a conoscenza della possibilità che Regione Lombardia autorizzerà la costruzione di nuovi impianti di cremazione o l’ampliamento degli esistenti”.
Nell’assemblea di Consorzio.it, tenutasi a luglio, sono stati informati tutti i sindaci dell’ intenzione di presentare un progetto nel territorio cremasco insieme alla Soc. pubblica Cogeme, “ricevendone il parere positivo. Si è cominciato a lavorare alla richiesta da presentare in Regione, secondo le indicazioni fornite dallEnte cercando di individuare con un esame accurato i siti più idonei da presentare alla Assemblea”.
Il 30 ottobre Regioneha emanato un’ulteriore delibera, contenente altri parametri per individuare il sito. A questa data, essendo stato ritenuto il sito di Spino idoneo l’Amministrazione ha dichiarato in linea di massima il proprio benestare subordinandolo ad uno studio indipendente (che era già in corso) al fine di evidenziare il rispetto di tutti gli aspetti ambientali. “La preoccupazione nostra e del Sindaco di Spino, è che ‘l’ impianto fosse rispettoso dell’ambiente e a tutela dei cittadini”.
Lo studio eseguito da Un professore universitario di Ingegneria Ambientale ha certificato la “mancanza di rischi ambientali e di salute dei residenti e che la progettazione sarebbe stata eseguita prendendo a riferimento i parametri più stringenti applicati non solo in Italia ma in Europa”.
Lo studio e i dati sono stati esplicati in video conferenza anche ai consiglieri di Minoranza del paese, oltre che a membri di associazioni ambientaliste invitate dal Sindaco. “Questo è l’iter che con serietà e informazione scientifica si è portato avanti in questa fase, che è bene precisare ancora una volta, si tratta di una manifestazione d’interesse”.
“Ringrazio di cuore il Sindaco di Spino e la sua Giunta per la collaborazione e la volontà di mettersi a disposizione di questo progetto territoriale che partendo da una informazione puntuale a tutti i comuni soci ha visto l’adesione di 38 Comuni. Il Comune e gli abitanti di Spino d’Adda prenderanno la decisione che riterranno giusta”.