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Bene Tavolo socio sanitario
territoriale, ora serve
attuazione Legge 23

Lettera scritta da Lettera scritta da Gabriele Gallina - Coordinatore Provinciale Forza Italia Cremona

Molto apprezzati l’istituzione del “V tavolo socio-sanitario territoriale” e il documento presentato dai sindaci per il potenziamento socio-sanitario territoriale della nostra provincia.
Il problema della Legge 23 non è un tema di revisione, ma di attuazione e finanziamento. Il Governo non può destinare solo 9 miliardi per la sanità e lasciare la regione e gli enti territoriali soli a finanziare il potenziamento della medicina territoriale.

Anche se avvenuta non proprio tempestivamente rispetto alla richiesta fatta a giugno da Forza italia e alle necessità emergenziali, abbiamo molto apprezzato la condivisione da parte del Presidente Signoroni della nostra proposta d’istituzione di un tavolo tematico socio-sanitario, oltre ai quattro già presenti nel Tavolo della Competitività. 

L’incontro in videoconferenza lo scorso 16 novembre, del primo istituito “V Tavolo tematico socio sanitario territoriale”, con oltre 100 partecipanti, ha confermato che una cabina di regia provinciale sul tema socio-sanitario è sicuramente necessaria, affinchè il nostro territorio riesca a procedere unitariamente e con più forza, rispetto alle comunque legittime iniziative ed esigenze specifiche locali. 

Ora il Presidente Signoroni ha costituito il Comitato Ristretto del “V Tavolo tematico socio sanitario territoriale” e ha convocato per lunedì 14 un primo incontro per l’insediamento. 

Dopo aver preso atto dei componenti nominati nel Comitato Ristretto e degli obiettivi dello stesso, dichiarati dal Presidente, vorremmo condividere con le altre forze politiche una riflessione, al fine di scongiurare che la costituzione di questo comitato si configuri politicamente divisiva per il nostro territorio e crei inutili frizioni tra i membri. 

Il comitato, come dichiara il Presidente, è finalizzato anche “alla stesura di un documento sintetico da presentare a Regione Lombardia, in merito alla revisione della Legge 23 del 2015”. 

Ebbene, tutte le forze politiche e tutti i sindaci credo condividano la necessità che la sanità territoriale debba essere notevolmente implementata e quindi maggiormente finanziata. Non si deve però cadere nell’errore di pensare che una revisione della legge regionale sia la ricetta. Oggi la Legge 23 è già in fase di aggiornamento in regione, come previsto dopo il primo quinquennio sperimentale e rispetto alle precedenti leggi, tra l’altro, ha fornito strumenti importanti per il potenziamento della medicina territoriale. Il problema semmai non è un tema di revisione, ma di attuazione e finanziamento della Legge 23 e quindi del conseguente potenziamento della sanità territoriale. 

Non possiamo nascondere il fatto che dietro l’attuazione di un programma o di un’iniziativa, ci stanno sempre i problemi collegati alle risorse umane ed economiche disponibili. Pertanto ci si deve concentrare sull’attuazione e quindi sul finanziamento del potenziamento della medicina territoriale e questo non può essere “scaricato” solo su regione lombardia. 

Siamo molto preoccupati quando vediamo che su 209 miliardi, il Governo prevede di destinare nel Recovery Plan solo 9 miliardi per la sanità; se il governo stanzia solo le briciole per il nostro sistema sanitario, come riusciranno la regione e gli altri enti territoriali a finanziare il potenziamento della medicina territoriale?! 

Il documento che sarà licenziato dal Comitato Ristretto sarebbe opportuno sia inviato non solo a regione, ma anche al governo, inserendo i contenuti e le richieste necessarie e mettendo i due livelli istituzionali di fronte alle proprie competenze e responsabilità. 

Il documento, tra l’altro, riteniamo possa prendere come bozza di partenza il documento presentato proprio durante l’incontro del “V Tavolo tematico socio sanitario territoriale” il 16 novembre da una trentina di sindaci; documento che sembra sia stato molto apprezzato e abbia al suo interno tutti i contenuti necessari per il potenziamento socio-sanitario territoriale della nostra provincia. 

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