Sciopero dei servizi pubblici anche a Crema per chiedere riorganizzazione e assunzioni
Sciopero del comparto pubblico a Crema, davanti all’ospedale Maggiore, per chiedere più sicurezza, rinnovo dei contratti, riorganizzazione della struttura pubblica e rinforzo dell’organico. Una manifestazione a carattere nazionale che vuole mantenere alta l’attenzione sul tema, specialmente al termine di un anno difficile.
“Con la pandemia si è visto quanto sia centrale il lavoro del settore pubblico, sia per la continuità dell’erogazione dei servizi al cittadino che per le imprese”, commenta Angelo Bonvissuto della Uil. Pochi i presenti, ma solo per il rispetto del Dpcm che vieta gli assembramenti.
“Abbiamo un Governo che, nonostante le molteplici sollecitazioni da parte delle segreterie, continua a non ascoltare, convocando i sindacati quando le decisioni sono già state assunte – prosegue Bonvissuto – Un recente esempio è la Finanziaria, presentata alle organizzazioni sindacali via web e solo successivamente alla comunicazione ai media”. Un ‘pacchetto’ già chiuso e non più negoziabile.
La richiesta principale riguarda proprio la manovra finanziaria 2021, “i cui stanziamenti previsti sono insufficienti. Vogliamo ricordare che il pubblico ha contratti scaduti dal 2018. Con questa manovra vorremmo che venissero poste le basi per innovare l’organizzazione della struttura pubblica, ma senza risorse è impossibile. Inoltre, è necessario rinforzare le dotazioni organiche, carenti di 500.000 unità a causa del blocco delle assunzioni, cui si aggiungeranno i pensionamenti 2021”.
La battaglia prosegue anche sul fronte del precariato, che vede 170.000 dipendenti pubblici ancora da regolarizzare. “Anche la sicurezza è un tema importante per noi: durante la prima ondata di pandemia nel mondo della sanità molti si sono ammalati gravemente, o peggio, sono deceduti, per la mancata distribuzione dei dpi”.
Il presidio è stato organizzato davanti alla struttura ospedaliera, “ma vuole essere al fianco di tutti i dipendenti pubblici. Continueremo a sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica locale e nazionale”.
“Le garanzie che vengono date sono puntualmente disattese – aggiunge Daniele Gramignoli della Cisl – E’ necessario mantenere alta l’attenzione, anche se, di nuovo, abbiamo il famoso treno perché non è stato fatto quasi nulla per assumere. Abbiamo amministratori che, sostanzialmente, vedono una programmazione col binocolo al contrario”.
Ambra Bellandi