Lettere
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Ho riflettuto e mi son chiesto:
c’è stato un colpo di Stato
durante l’ultimo anno?

da Alberto Bonetti
Mi è sfuggito qualcosa?
Ho 56 anni. Penso e spero di essermi comportato bene nella mia vita. Lavoro, famiglia, svago senza eccessi, e predilezione per la vita sociale. Il tutto rispettando le regole, o meglio, cercando di farlo, vista la schizofrenia delle stesse. Poi vedo due notizie. La prima, il più che meritato premio di “Personaggio dell’anno” alla Dr.ssa Annalisa Malara, quella che all’ospedale di Codogno individuò il primo caso Covid. La seconda, completamente slegata e nessuno me ne voglia per l’ardito accostamento, un articolo di Edoardo Sylos Labini su Cultura e Identità del 5 dicembre 2020 sintetizzato così: “Liberano i clandestini e ci chiudono in casa”, riferendosi agli ultimi decreti in vista del Natale.
Ho riflettuto e mi son chiesto: c’è stato un colpo di stato durante l’ultimo anno?
Proviamo a riflettere. Sia la Dr.ssa Malara che i suoi colleghi che hanno effettuato le prime autopsie sui morti da Covid scoprendo la causa di morte per microtrombosi polmonare, hanno di fatto violato le regole. E per fortuna lo hanno fatto, altrimenti saremmo in guai ben peggiori. Ora, è sempre successo nella storia che le ribellioni abbiano portato del bene. Pensiamo solo al Balilla di Genova, ai vespri siciliani, ecc. Il caso singolare che viviamo ora è che il premio viene elargito dalla stessa autorità che ha emanato le regole violate. Cioè, ti premio perché mi hai disubbidito. Ripeto, tutta la mia gratitudine a chi lo ha fatto, e dovrebbero averlo fatto molti altri. Ma comprendete l’assurdità, che palesa la totale incapacità di chi ci amministra.
Se poi siamo ad aggiungere la seconda notizia, cascano ancor di più le braccia. Io, cittadino tranquillo, nato e cresciuto in Italia, che ha onorato i doveri (ricordiamoci anche quelli) sanciti dalla Costituzione, vedo la mia libertà fortemente limitata negli spostamenti, negli affetti, nelle abitudini, mentre persone arrivate in Italia in modo non ufficiale e senza doveri sono liberi e praticamente intoccabili.
Sono preoccupato per me. Non so se continuerò ad essere così bravo. Sono preoccupato per la nazione, perché una ribellione di massa porta a sommosse, e con le sommosse si arriva all’anarchia, e con l’anarchia alla guerra civile. Dio non voglia. Riflettiamoci tutti, a partire dal vertici dello Stato, anche se dubito fortemente che tutti riescano a capirlo, viste le “genialità” presenti.

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