Violazione norme ambientali, lavorative e anti-covid: multe per 20mila euro a un'officina
E’ di circa 20.000 euro l’ammontare delle sanzioni (amministrative e penali) a carico dei due titolari di una officina meccanica del cremasco, oltre alla denuncia alla locale Autorità Giudiziaria ed il sequestro di 102 veicoli fuori uso.
Il sopralluogo congiunto dei Reparti speciali dell’ Arma (Carabinieri per la Tutela Forestale e Carabinieri per la Tutela del Lavoro) si inserisce nella campagna di controlli a carattere Nazionale finalizzata alla tutela delle matrici ambientali e rispetto delle norme sul lavoro , quelle inerenti la Sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative al contenimento Covid19, con particolare riguardo ai siti gestori di rifiuti particolarmente sensibili ad illeciti e reati a danno dell’ambiente quali gli impianti di demolizione veicoli ed annessa gestione rifiuti speciali.
All’ atto del controllo i militari della Stazione carabinieri Forestale Crema hanno rilevato sostanziali violazioni al Testo Unico Ambientale relativamente alle prescrizioni impartite dalla Provincia di Cremona ed assenza di autorizzazioni per effettuare attività di raccolta,trasporto,recupero , smaltimento, intermediazione e commercio di veicoli. L’area sulla quale erano depositati i 102 veicoli fuori uso veniva posta sotto sequestro unitamente agli stessi . Rilevata altresì la non corretta compilazione registro carico scarico rifiuti punita con sanzione da 2.070 a 12.400 Euro.
Contestualmente i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Cremona hanno accertato irregolarità contrattuali e gestionali per i dipendenti, inosservanza misure contenimento Covid19 e inadempienze riguardo le norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro (D.lgs. 81/2008); elevate ammende e sanzioni amministrative per un totale superiore a 18.000 Euro.
Le attività di demolizione di veicoli fuori uso e contestuale recupero o riutilizzo dei componenti e materiali da esse derivanti, sono disciplinate dalla legge e possono essere svolte unicamente da soggetti autorizzati oltreché dotati di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente. Queste attività producono rifiuti speciali pericolosi che devono essere correttamente gestiti al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale e stimolare il riciclo e recupero dei materiali risultanti garantendone la rintracciabilità.