Deceduta la partigiana pacifista Lidia Menapace. Nel 2013 fu sentita dal Centro Galmozzi
Si è spenta Lidia Menapace, 96 anni, a causa delle complicanze dovute al covid-19. Partigiana pacifista ha sempre rifiutato l’uso delle armi. Nata a Novara nel 1924 e da giovanissima è diventata staffetta partigiana nella formazione della Val d’Ossola. Credeva nella politica e nella partecipazione.
Nel 2013 fu intervistata dal Centro Alfredo Galmozzi di Crema in un intervento intitolato “Gioia e rivoluzione”.
Il sindaco Stefania Bonaldi ha ricordato alcune delle sue parole sulla propria pagina Facebook: “Non adoperare il termine combattere, io voglio disinquinare il linguaggio politico da quello militare. Lottare contro, bisogna lottare contro. La lotta è un sport duro, uno sport che esclude di danneggiare fisicamente un avversario. Il fascismo sta ripresentandosi. La Costituzione dice che la ricostruzione del partito fascista è assolutamente anticostituzionale. Vorrei che un gruppo di costituzionalisti ci dicesse come lottare contro chi oggi mostra ancora il volto di Mussolini e fa il saluto romano. Bisogna costruire coscienze critiche e libere e questo è l’unico modo in cui si può continuare la Resistenza”.